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Al via la quinta edizione di ‘Roma Drone Campus’

ROMA – L’anno scorso nel mondo sono stati venduti tre milioni di droni, per un valore di mercato di 6 miliardi di dollari.

Nonostante il mercato dei droni usati per ‘lavoro’ valga 3,5 miliardi rispetto ai 2,5 miliardi del mercato degli hobbysti, in realta’ numericamente i droni usati come aeromodelli sono ancora la maggioranza.

La capitale italiana dei droni e’ Roma: e’ infatti sbarcata al dipartimento di Ingegneria di Roma Tre la quinta edizione di ‘Roma Drone Campus 2018′, l’unico evento professionale in Italia dedicato ai sistemi a pilotaggio remoto che proseguira’ anche giovedi’ 22 febbraio.

I droni saranno sempre piu’ presenti nella nostra vita quotidiana: in questi due giorni, cercheremo percio’ di capire quali sviluppi avra’ questa sofisticata tecnologia nel prossimo futuro in Italia e nel mondo” ha dichiarato Luciano Castro, presidente di ‘Roma Drone’.

Tante le novita’ c’e’ il drone per trasportare sangue fra ospedali, il drone a forma di uccello per la prevenzione degli incendi e anche il drone aliante lanciato da un pallone stratosferico per le rilevazioni meteorologiche. E poi il drone sottomarino per le ricerche archeologiche, il drone barca a vela che tentera’ di attraversare l’Atlantico e addirittura un futuro drone per il trasporto passeggeri. A ‘Roma Drone Campus’, non mancano anche i prodotti professionali appena arrivati sul mercato internazionale.

Roma Drone Campus 2018 (1) Roma Drone Campus 2018 (2) Roma Drone Campus 2018 (3) Roma Drone Campus 2018 (4) Roma Drone Campus 2018 (6) Roma Drone Campus 2018 (7) Roma Drone Campus 2018 (8) Roma Drone Campus 2018 (5)
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Presentanti anche i nuovissimi droni come il ‘Matrice 200’ per applicazioni industriali e nel settore della sicurezza, e il piccolo ‘Mavic Air’ pieghevole e ultraportatile. Infine gli esacotteri per l’utilizzo sul mare ‘Splash Drone’ e ‘Agile’. Assegnati i ‘Roma Drone Award 2018’ alla Polizia di Stato, alla Croce rossa italiana e ad alcune strutture universitarie e start up. Previsti anche oltre 100 corsi e seminari su vari argomenti, da corsi per specifiche figure professionali fino a conferenze su singoli progetti e applicazioni.

Marta-Marine, robot subacqueo messo a punto dal team dell’Universita’ di Firenze

Marta-Marine robotic tool for archaeology, e’ un drone acquatico, un robot autonomo subacqueo non filoguidato messo a punto dal team del dipartimento di Ingegneria industriale dell’Universita’ di Firenze. “Marta nasce all’interno di un progetto, Arrows, a fini esplorativi per scandagliare siti archeologici esistenti e un domani scoprire e monitorare siti archeologici nuovi. Ha la capacita’ di arrivare a 100 metri di profondita’– ha dichiarato Alessia Meschini, dottoranda nell’Universita’ di Firenze- anche se fino ad oggi e’ stata provata solo a 30 metri. E’ un veicolo autonomo e puo’ essere pilotato sia con una interfaccia realizzata da un gruppo di lavoro, sempre di studenti universitari, e sia navigare in autonomo. E’ equipaggiata con delle telecamere per poter riportare le immagini di questi siti che possono essere montate grazie a dei mosaici 3d. E’ adatta sia per immersioni in acqua dolce che in acqua salata, e’ stata provata sia in mare, a Baratti, in Sicilia, sia nel lago Borghese in Toscana“.