Capitàn come Hachiko. La storia del cane che ha atteso per 11 anni il ritorno del padrone

Si è spento proprio lì, aspettando il ritorno dell’uomo che lo prese con sé nel 2005

ROMA – Era diventato popolare sul web negli scorsi anni, quando la sua storia di amore e fedeltà fece il giro del mondo.
Oggi l’Argentina saluta Capitàn, il cane che ha vegliato sulla tomba del padrone per 11 anni.
Si è spento proprio lì, aspettando il ritorno dell’uomo che lo prese con sé nel 2005.

La storia di Capitàn

Capitàn aveva 4 anni quando Miguel Guzman, l’uomo che lo prese per il figlio Damian, morì nel 2006 a Villa Carlos Paz, vicino Cordoba.
Poco tempo dopo, il cane scomparve.
Nonostante la famiglia lo cercasse disperatamente, non vi era alcuna traccia di Capitàn.
Ormai rassegnati all’idea di averlo perso, rimasero sorpresi nel trovarlo circa un anno dopo nel cimitero dove riposava Miguel.
Scoprirono così che lo staff del cimitero si era preso cura del cane, che da mesi vegliava ogni notte sulla tomba del suo padrone.

Sono passati da allora 11 anni, e il fedele cane non ha mai smesso un attimo di stare accanto a Miguel.
Capitàn è morto pochi giorni fa su quella stessa tomba, all’età di 15 anni.

Capitàn come Hachiko

La sua storia ricorda molto quella del più famoso Hachiko, l’akita giapponese che, dal 1925, attese alla stazione dei treni di Tokyo, tutti i giorni per 9 anni, il padrone scomparso.

La vicenda è diventata popolare a livello mondiale grazie al film del 2009 diretto da Lasse Hallström “Hachiko”, con protagonista Richard Gere.

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