La prima volta al voto in Puglia e Basilicata

BRINDISI – Le impressioni dei giovani lucani e pugliesi, seppur con diverse opinioni e priorità, hanno un tratto in comune: l’importanza fondamentale del voto.

“Non vedo l’ora di votare, voglio contribuire alle decisioni e al bene del mio Paese con la mia scelta”, esordisce Luca. Il momento elettorale è visto non solo come scelta di un partito ma come un “uno dei doveri del cittadino, una priorità” come sottolinea Chiara, visibilmente eccitata.

Come arrivare a fare questa scelta così importante? I ragazzi non hanno dubbi, il confronto è con la famiglia, gli amici, e un grande ruolo è giocato dalla propria scuola. “Mi sono confrontata con i miei professori di diritto che hanno spiegato agli alunni quali sono i principali partiti e i loro programmi” racconta ancora Giulia.

Se da un lato però questo è sicuramente d’aiuto non bisogna mai dimenticare, come ricorda Andrea, di affidarsi al proprio “orientamento politico e alla propria sensibilità”.

Non tutti però si muovono nel dubbio, anzi. Domenico è sicurissimo: ”Voterò il partito democratico al quale sono iscritto da tre anni e farò di tutto per convincere i miei amici e parenti”.

Nota dolente comune è il funzionamento della legge elettorale che appare davvero complicata.

Andrea però ci svela un trucco che consiste nel seguire su youtube i tutorial per il voto che gli sembrano molto chiari anche se, ammette, “la legge elettorale non l’ho capita proprio tutta”.

Resta quindi da capire cosa chiedere al governo che verrà. Se su alcuni punti ci sono divergenze di priorità, Domenico, ad esempio, ritiene che siano fondamentali i rapporti con l’Europa e la lotta al fascismo mentre gli altri ragazzi sono più concentrati sul miglioramento delle condizioni occupazionali e scolastiche. Chiara infatti ci spiega che “Ci vogliono più fondi ma anche più tempo. Non riusciamo mai a finire i programmi e questo influisce sulle nostre competenze che devono essere ampie secondo me”.

Il punto che mette d’accordo tutti però è quello della Sanità. Su questa tematica i ragazzi esprimono grande preoccupazione: “Non è possibile che nella mia regione gli ospedali pubblici chiudano, che le attese siano sempre più lunghe e le persone siano costrette a rivolgersi ai privati, questa cosa deve cambiare” conclude Andrea.