A Scuola di Scienza, tornano i convegni formativi gratuiti organizzati da De Agostini Scuola

Con la partecipazione speciale dell’astrofisico Luca Perri

ROMA – La scienza è tutto ed è ovunque: come rendere, nelle aule, questa materia più coinvolgente, meno astratta, più carica di promesse e speranze per i futuri cittadini del XXI? Come risvegliare la curiosità nei giovani, e trasmettere competenze sempre più trasversali? Come affrontare il futuro nell’era del progresso tecnologico più veloce di sempre?

A queste domande cruciali, l’editore DeAgostini Scuola – in qualità di Ente Formatore accreditato dal MIUR – prova a rispondere per il terzo anno consecutivo con un contributo concreto alla diffusione di una didattica innovativa e inclusiva delle materie matematico-scientifiche attraverso un nuovo ciclo di appuntamenti formativi gratuiti “A Scuola di Scienza” rivolti ai docenti di scienze delle scuole di ogni ordine e grado che interesserà le città di Verona (13 marzo), Bari (21 marzo) e Ancona (5 aprile).

I partner scientifici al fianco di DeAgostini Scuola in questa impresa lungimirante sono IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, Ospedale San Raffaele, CNR, Microsoft, CampusStore, Fondazione Umberto Veronesi, ANISN-Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali.
Le iscrizioni sono aperte, fino a esaurimento posti, sul sito http://convegni.deascuola.it/convegni/convegno-di-scienza-2018/

L’edizione 2018

L’edizione 2018 punta a fare vivere ai docenti un’inedita esperienza formativa, non solo “frontale” ma anche interattiva, su come le scoperte e le innovazioni scientifico-didattiche possono motivare l’apprendimento attivo e favorire una didattica coinvolgente e divertente. Filo conduttore è la questione del futuro dei ragazzi in relazione al progresso tecnologico, affidata a ricercatori senior dell’IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, da cui deriva il tema di stretta attualità delle fake news e della corretta divulgazione scientifica e medica, i progressi della robotica e l’ultima frontiera dei videogiochi applicati alla didattica o serious games. Su tutto, una riflessione accurata sugli aspetti cognitivi nell’apprendimento a partire dalle ultime scoperte nel campo delle neuroscienze.

Le tematiche

Le tematiche strettamente didattiche ovvero le competenze, la valutazione, l’inclusività, la flipped classroom, il gioco, l’educazione digitale sono affidate ad alcuni tra i principali esperti di didattica come il ricercatore di pedagogia sperimentale Graziano Cecchinato e a dirigenti del MIUR protagonisti del sistema di valutazione nazionale e dell’elaborazione degli Esami di Stato. Ma per allargare la visione sul futuro della didattica, accanto agli addetti ai lavori sono stati coinvolti l’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri e neuroscienziati di fama mondiale quali: Leonardo Fogassi dell’Università di Parma, tra gli scopritori dell’esistenza dei neuroni specchio, che illustra in esclusiva ai docenti come migliorare le strategie per stimolare l’apprendimento; Roberto Furlan dell’Ospedale San Raffaele di Milano, massimo esperto di capacità cognitive e adattative del cervello a livello europeo che parlerà del cervello come un social network; Claudio De’ Sperati dell’Università Vita Salute San Raffaele, che spazierà tra neuroscienze, psicologia e filosofia con una lectio su uno degli aspetti più affascinanti e sfuggenti della mente umana: la coscienza.

L’intervento dell’astrofisico Luca Perri

Secondo l’astrofisico Luca Perri* “è doveroso parlare ai ragazzi in modo comprensibile, bisogna mostrare loro quanto l’astrofisica e la scienza in generale non siano così astratte, noiose e lontane dalla nostra vita come possono apparire fra i banchi di scuola. La scienza ha continue e inattese ricadute pratiche nel quotidiano e riesce a suscitare fascino e stupore, una volta trovato il linguaggio giusto per parlarne”. Il suo intervento in sessione plenaria prende spunto dalla complicata vita degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale tra igiene, salute, alimentazione, mentre durante i laboratori pomeridiani Perri racconterà ai docenti le più famose “Balle spaziali” tra falsi miti, leggende metropolitane e abbagli degli scienziati per scoprire come la realtà sia molto più affascinante della fantasia.

Le attività pratiche per i docenti

Con la collaborazione dei partner scientifici, le attività pratiche pomeridiane per i docenti suddivisi per gradi scolastici, consentono di sperimentare direttamente le tecniche didattiche basate sulla tecnologia, sul gioco o sull’interazione. In particolare: apprendimento multisensoriale e robotica con IIT (con focus sul progetto europeo “weDRAW” e il metodo all’avanguardia che utilizza le nuove tecnologie per l’apprendimento dell’aritmetica e della geometria attraverso la musica, la danza e la pittura), attività sperimentali con il CNR, aspetti etici nella divulgazione medico-scientifica e opportunità lavorative offerte dalle competenze scientifiche con Fondazione Veronesi e il progetto STEMFORYOUTH, didattica in ambiente digitale con Microsoft, metodo investigativo IBSE Inquiry Based Science Education con ANISN, sperimentazioni hands on cioè da realizzare in autonomia con materiali e oggetti familiari.

La partecipazione ai convegni è gratuita e aperta a tutti i docenti

De Agostini Scuola è un Ente Formatore accreditato MIUR per la formazione del personale della Scuola (decreto del 05/07/2013).
La partecipazione ai convegni è gratuita, aperta a tutti i docenti fino ad esaurimento dei posti disponibili; prevede l’esonero ministeriale e il rilascio dell’attestato di partecipazione. Per l’erogazione dei crediti formativi ai docenti di ruolo, la partecipazione al seminario di formazione comporta l’iscrizione alla piattaforma S.O.F.I.A. www.istruzione.it/pdgf/ e il connesso protocollo di verifica.

Per informazioni: scienze@deascuola.it