Elezioni, l’odio e la politica: l’articolo di una studentessa

Il contributo di Marianna Francesca Tafuro – Liceo Minghetti di Bologna

ROMA  – Manca pochissimo al 4 marzo 2018, giorno in cui i cittadini italiani sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento. Si voterà con la nuova legge elettorale (n.165/17), conosciuta semplicemente con il nome di “rosatellum bis”, del 3 novembre 2017 che prevede un sistema elettorale “misto” ossia con una componente maggioritaria uninominale ed una proporzionale plurinominale.

Sono diverse le sensazioni che si percepiscono durante questa campagna elettorale ma dalla preoccupazione per ciò che sta accadendo nella nostra società nasce la nuova campagna di Amnesty International Italia: “Conta fino a 10!”.

L’obiettivo di questa iniziativa è combattere l’odio attraverso una sensibilizzazione sull’uso del linguaggio in campagna elettorale.

Discorsi violenti e aggressivi, ricchi di pregiudizi, che incitano all’intolleranza e alla discriminazione, contribuiscono, infatti, a creare un clima di paura che porta, afferma Gianni Rufini, direttore di AI-Italia, alla creazione di una società sempre più divisa, che sta perdendo la sua capacità di costruire, nella diversità, dei progetti importanti che facciano crescere il paese.

I politici, infatti, avendo delle responsabilità e ricoprendo cariche importanti, necessitano di contare fino a dieci perché invece che contrastare il discorso d’odio attraverso espedienti retorici, lo favoriscono, talvolta persino giustificandolo.

Nella prima parte di questa campagna si inserisce il “Barometro dell’odio”, un nuovo strumento di attivismo digitale che permette di misurare in che modo e contro chi si sviluppano i discorsi d’odio attraverso l’aggregazione di dati quantitativi e qualitativi.

Gli attivisti sul territorio, i coordinamenti tematici e la Task Force Hate Speech, stanno monitorando, quotidianamente, dall’8 febbraio e proseguiranno fino al 2 marzo, le dichiarazioni sulle pagine Facebook e Twitter di un campione rappresentativo di candidati provenienti dai quattro principali partiti e coalizioni. Sono inoltre presenti focus sui candidati premier, sui candidati alla presidenza delle regioni Lazio e Lombardia ed, infine, vi è una mappa che illustra i livelli di discriminazione per ogni regione italiana. Ogni singola dichiarazione esaminata verrà poi resa pubblica e riportata nel rapporto finale.

La visione di Amnesty è quella di un mondo in cui l’odio è assente, di una società accogliente verso il prossimo capace di rispettare tutti i diritti e la dignità delle persone, una società in cui non esiste il “noi contro loro” ossia quelli diversi da noi con lingue e abitudini differenti, orientamenti sessuali e credenze religiose diverse.

La libertà di espressione, infatti, come ricorda Riccardo Noury, Portavoce di AI-Italia,  non è infinita ed illimitata e l’odio non può essere confuso con questa.

Qui il link per chi fosse interessato a scoprirne di più: https://www.amnesty.it/barometro-odio/

Di Marianna Francesca Tafuro – Liceo Minghetti di Bologna