Tra la vita e la morte, Robbie Williams soffre di depressione

robbie williams soffre di depressioneROMA – “Ho una malattia nella testa che sta cercando di uccidermi e da cui devo difendermi”.

Con queste parole Robbie Williams ha confessato al mondo di soffrire di depressione in una lunga intervista rilasciata al The Sun. Si tratta di un disturbo mentale di cui il cantante soffre da tutta la vita e che l’ha proiettato in una sorta di montagna russa. Un modo di vivere molto simile a quello di George Michael, scomparso il 25 dicembre 2016 perdendo la stessa battaglia. Un evento che Robbie ha visto come un campanello d’allarme per la sua esistenza.

“Ho paura a rimanere da solo”

Alla morte il 44enne è stato vicino più volte, tanto da aver paura adesso a rimanere solo. “Fortunatamente e sfortunatamente mi abbandono a me stesso, – ha detto al tabloid – sono incline a sabotare ogni cosa”. L’interprete di Angel ha scoperto di avere una malattia all’età di 19 anni. Da allora è stata una lotta continua, correlata dai problemi di ansia, con l’alcol e con la droga per cui è finito anche in rehabAlti e bassi che sono diventati la quotidianità e che – allo stesso tempo – hanno dato al cantante la spinta per dare il meglio sul palco e vivere quei “momenti di beatitudine” che lo salvano.

Momenti di beatitudine che si aggiungono a quelli in famiglia. Williams è sposato da sette anni con Ayda Field che l’ha fatto diventare padre di Theodora Rose (4 anni) e Charlton Valentine (2). 

Robbie Williams – al momento in tour in Australia con il suo The Heavy Entertainment Show – lo scorso autunno è stato parecchio male, tanto da finire in ospedale. Per un’anomalia al cervello (si notavano delle macchie rosse come sangue nella tac) il cantante è stato ricoverato per giorni in terapia intensiva. Motivo per cui ha dovuto annullare alcuni live in Russia. “Mi sono davvero spaventato, – ha raccontato quando tutto è finito – perché sono stato in posti bui prima ma all’epoca avevo 23, 27 o 32 anni. A un certo punto ti accorgi che non sei immortale. A maggior ragione se hai 43 anni e due figli”. 

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