PETA contro Barbra Streisand: ha clonato il suo cane… due volte!

Lo racconta l’attrice e cantante, oggi 75enne, in un’intervista a Variety

ROMA – Differenti personalità, ma un unico DNA.
Sono i cani di Barbra Streisand, clonati dopo la morte della sua cagnolina Samantha, un Coton de Tuléar scomparso lo scorso anno.
Lo racconta l’attrice e cantante, oggi 75enne, in un’intervista a Variety.
Miss Violet e Miss Scarlet sono i due cani nati grazie alla tecnica di clonazione, il cui costo si aggira sui 50-100 mila dollari a cucciolo.
Prelevando alcune cellule da bocca e stomaco di Samantha è stato possibile creare due copie della cagnolina originale.
Con lei condividono lo stesso corredo genetico, ma di certo non il carattere.

“Hanno personalità differenti,” ha spiegato a Variety. “Sto aspettando che crescano per vedere se avranno i suoi stessi occhi marroni e la sua stessa serietà”.

Barbra Streisand ha anche un terzo cagnolino, Miss Fanny, lontana parente di Samantha.

La PETA contro Barbra Streisand

Intanto la PETA ha espresso, nuovamente, disappunto sulla procedura.

“Tutti noi vogliamo che i nostri amati cani vivano per sempre, ma la clonazione non lo fa, crea un nuovo e diverso cane che ha solo le caratteristiche fisiche dell’originale “, ha detto l’organizzazione per i diritti degli animali in una dichiarazione.

“Personalità, stranezze ed “essenza” degli animali non possono essere replicate e, considerando che milioni di meravigliosi cani in cerca di adozione soffrono nei rifugi ogni anno o muoiono in modi terrificanti quando abbandonati, ti rendi conto che la clonazione aumenta la crisi della popolazione animale”.