Il sogno di Luca: vorrei non si dicesse omosessuale, in fondo nessuno ti chiama etero

ROMA – “Vorrei solo non sentire più parlare di omosessualità, perché in fondo chi è che dice ‘eterosessualità’? Dire ‘è omosessuale’ indica già una distinzione. Per questo quando a volte per strada mi urlano contro ‘ricchione’ o ‘frocio’ io sorrido dicendo ‘ciao etero’”.

Questo è il sogno nel cassetto di Luca (nome di fantasia ndr) un ragazzo di 17 anni che vive “di amore tutti giorni, in tutte le situazioni della vita” come racconta in un’intervista a diregiovani.it. Luca è omosessuale e ha richiesto di restare anonimo perché non tutti lo sanno.

Ad alcuni deve tenerlo nascosto: “Fortunatamente solo con famiglia e parenti – spiega – amo essere me stesso e comportarmi senza limiti né demarcazioni perciò i miei amici lo sanno”. “La mia famiglia non sa nulla. Non sento la necessità di farlo, ci sono troppi pregiudizi e purtroppo troppa omofobia. Non hanno modo di capirlo: a casa sono eterissimo”.

Luca si descrive come un ragazzo “innamorato della vita, delle sue gioie e dei suoi dolori” e ha sapere saputo di essere attratto da persone del suo stesso sesso: Lo sa “da sempre -dice- La consapevolezza c’è sempre stata. La convinzione verso i primi anni delle elementari”. Ma nonostante la consapevolezza precoce ha deciso di tenerlo nascosto alla sua famiglia.

“Ho scelto e scelgo tuttora per evitare situazioni catastrofiche. Penso sempre alla frase morire o parlare. Non amo le vie di mezzo, perciò preferisco vivere, al posto di morire o parlare. Credo di capire quali siano le questioni che davvero contano, perciò dichiararlo al mondo intero non ha una grande priorità. Voglio solo essere me stesso”.

A scuola invece la situazione è diversa, tra i banchi “sono veramente me stesso – racconta – ho buoni rapporti con tutti, non vengo disprezzato perciò il mondo nel quale vivo di più durante la giornata mi ama e apprezza per quello che sono”.

Ma comunque ”riceve offese fuori casa o online purtroppo capita, anche se non è un fatto quotidiano”. Luca sa però che non per tutti è così. “Purtroppo la società non è pronta ad accettare la natura. Non è neanche questione di accettare un cambiamento. L’omosessualità è sempre esistita, è una cosa naturale. Non è motivo di scalpore, di indignazione o turbamento. Odio perdermi in frasi fatte – conclude – ma siamo umani come tutti, neri, bianchi, musulmani o cinesi. Love is love. Non bisognerebbe giudicare una persona dall’orientamento sessuale”.

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