La notte degli Oscar raccontata da uno studente

La notte degli Oscar raccontata da uno studente

BRINDISI – Si è celebrato stanotte il Gala della 90esima edizione degli Oscar presso il teatro Dobly di Los Angeles. La cerimonia, organizzata dall’Academy di Hollywood, è stata presentata, ancora una volta, da Jimmy Kimmel, comico e conduttore televisivo statunitense.

A portare a casa l’Oscar come Miglior Film sono stati gli autori de La forma dell’acqua, un film di genere drammatico, fantasy e sentimentale
dalla portata estetica e morale esemplare che rinnova le affinità tra l’uomo e il mondo marino.

L’Academy ha acclamato l’anno della celebrazione della diversità, dell’amore in tutte le sue forme e dell’emancipazione della donna conta verità e ironia; non a caso il conduttore, citando Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, ha affermato “Non facciamo film come questo per i soldi, ma per indisporre Mike Pence” con chiaro riferimento all’omofobia del vicepresidente.

Quest’anno l’Italia è stata Luca Guadagnino con il suo Chiamami col tuo nome, pellicola che l’ha trasporto dalla sua Palermo alla terra dei sogni, fino alla conquista mondiale.
Inaspettata la candidatura, passionale l’impresa, realizzata in nome di quel cinema che ha sempre amato alla follia: quello di Renoire, Bertulucci, autori che considera sui padri cinematografici.

Nonostante la vincita di una delle quattro nomination, l’Italia, anche quest’anno, ha fatto sentire al mondo intero la grande passione per il cinema confermando la cultura e l’ambizione per i riflettori che vi è negli italiani.
Il nostro Paese, infatti, si piazza al top delle classifiche mondiali per statuette vinte per la categoria “Miglior Film straniero”, seguita dalla Francia con 13 candidature vinte su 28.
Ad aprire le danze nel 1948 fu proprio Vittorio de Sica con Sciuscià e a chiudere il cerchio nel 2014 Paolo Sorrentino con La Grande Bellezza.

Questi 90 anni di Academy hanno premiato non i nostri stereotipi, la pasta tutti i giorni, il calore dei meridionali, l’incantesimo di Roma o altro, nulla affatto.
Italia è stata Ladri di biciclette, Anna Magnini e Sofia Loren che urlava “Robertooo” nel 1999, le note di Morricone, Otto e mezzo e altri sogni di Fellini, i costumi di Carlo Ranbaldi e il talento di Milena Canonero e Gabriella Pestucci.

Insomma, sono stati gli Oscar che hanno portato il nostro cinema in Paradiso, celebrato il nostro mare e urlato insieme a noi che la vita è bella.

Ecco voi tutti vincitori delle nomination:

Miglior attore non protagonista
Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior trucco e acconciature
L’ora più buia

Migliori costumi
Il filo nascosto

Miglior documentario
Icarus

Miglior montaggio sonoro (sound editing)
Dunkirk

Miglior sonoro (sound mixing)
Dunkirk

Migliore scenografia
La forma dell’acqua

Miglior attrice non protagonista
Io, Tonya

Miglior film straniero
A fantastic woman

Miglior cortometraggio animato
Dear Basketball

Miglior film d’animazione
Coco

Miglior montaggio
Dunkirk

Miglior effetti speciali
Blade Runner 2049

Miglior cortometraggio documentario
Heaven Is a Traffic Jam on the 405

Miglior cortometraggio
The Silent Child

Miglior sceneggiatura non originale
Chiamami col tuo nome

Miglior sceneggiatura originale
Get out

Miglior fotografia
Blade Runner 2049

Miglior colonna sonora originale
La forma dell’acqua

Miglior canzone
Coco

Miglior regia
La forma dell’acqua

Miglior attore protagonista
Gary Oldman

Migliore attrice protagonista
Frances McDormand

Miglior film
La forma dell’acqua

 

di Paolo Ferrara – Liceo Palumbo di Brindisi

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it