Qualunque emozione si legge sul mio volto. Come posso migliorarmi?…

Qualunque emozione io provi me la si può leggere in volto e quando è positiva okay, ma quando si tratta di paura/rabbia/ansia/tristezza questa cosa mi crea dei problemi, facendo sempre la figura della “piagnona”. C’é qualcosa che posso fare per migliorarmi?…

Ciao,
Ho 16 anni e sono la classica “brava ragazza perfettina”: brava a scuola (liceo classico), obbediente, responsabile. Peccato che io di perfetto non mi senta nulla. So di non essere brutta, ma ci sono un sacco di cose di me che non mi piacciono e sono abbastanza fissata con la linea. Al di fuori del mio gruppetto di amiche  mi sento spesso a disagio, specie quando sono in gruppo, faccio fatica a socializzare con gli sconosciuti, avendo sempre paura di dire cose sbagliate, di risultare noiosa o antipatica. Non ho un ragazzo e non ne ho mai avuto uno serio e questo, sembrerà stupido, ho solo 16 anni lo so, mi fa stare male. Sono sempre stata “innamorata dell’ amore” e invece ho avuto solo un fidanzato a 14 anni, che è durato pochi mesi, di cui ero “innamoratissima” e invece mi ha mollato. Due volte. E poi vedere tutte (o quasi) le tue amiche impegnate in lunghe e bellissime relazioni non aiuta…
In realtà però i motivi per cui vi scrivo sono altri.
Questa cosa della scuola sta iniziando ad opprimermi: devo per forza andare bene, prendere piú di 8, essere la piú brava. Non che ci sia qualcuno a pretendere questo da me, sia chiaro, anzi i miei genitori mi esortano a prenderla con piú leggerezza, ma sono io che pretendo questo da me stessa. Sento come se la scuola fosse l’unica cosa in cui riesco bene (ho altri interessi, ma non molto importanti) e quindi se vado male anche in quella è la fine. Vorrei essere perfetta, vorrei approvazione, vorrei piacere. So che è sbagliato, ma è così. Da tutto questo deriva una grande ansia per quasi ogni compito interrogazione, non confidando mai nelle mie capacità non mi sento mai pronta e inoltre se prendo qualche 7 o non sento di essere andata bene scoppiò subito a piangere, piangendo ancora di più perché mi sono messa a piangere davanti ad altre persone e per un motivo stupido. Il che ci porta al secondo punto: non so governare le mie emozioni. Qualunque emozione io provi me la si può leggere in volto e quando è positiva okay, ma quando si tratta di paura/rabbia/ansia/tristezza questa cosa mi crea dei problemi, facendo sempre la figura della “piagnona”.
C’é qualcosa che posso fare per migliorarmi?
Grazie

S.


Cara S.
partiamo proprio dalla tua domanda “c’è qualcosa che posso fare per migliorarmi?”. Il nostro pensiero è che sarebbe importante intanto accogliere questa grande sensibilità di cui sei dotata e vederla, non come una debolezza, qualcosa che ti rende vulnerabile ma come una possibilità.
Sembra difficile da credere, poiché mostrare la propria parte emotiva ci fa sentire messi a nudo di fronte agli altri.
Tuttavia, la tua “trasparenza emotiva” rappresenta una capacità autoriflessiva importante che ti mette in discussione e che da sola ti migliora giorno per giorno.
Da quello che scrivi sembri molto consapevole della tua personalità e riesci ad essere autocritica in una misura equilibrata (non ci scrivi di essere brutta e sfortunata). Questa è una grande risorsa da dove partire per crescere e superare le difficoltà di cui ci parli (più che migliorare).
Hai la consapevolezza di essere molto severa con te stessa e di pretendere sempre molto anche se non ricevi pressioni dal mondo esterno (professori, insegnanti).
Forse questo accade anche in altri contesti oltre a quello scolastico?.
Ti definisci “innamorata dell’amore” come se fosse un’idea ancora molto astratta che ostenta a definirsi. Potrebbe esserci anche qui un pensiero rivolto alla perfezione o per lo meno una forte idealizzazione?.

Il nostro suggerimento è quello di iniziare a metterti di più in gioco senza preoccuparti continuamente di “non andar bene”. Qualche “scontro” con l’altro potrà forse creare incrinature  ma sei una ragazza piena di risorse e sicuramente saprai far fronte alle eventuali criticità.
Voler piacere agli altri è un sentimento normale ma è importante che prima siamo noi stessi a piacerci. Forse, proprio per questo, sei alla ricerca costante di una conferma esterna.
Speriamo di averti fornito spunti di riflessione utili.
Torna a scriverci se ne senti il bisogno.
Un caro saluto!