“Generare Futuro”, al via il nuovo percorso formativo Giovani e LavORO

ROMA – “Generare Futuro – Itinerario Giovani e LavORO” è il nuovo percorso rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni pensato dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale in collaborazione con le Acli provinciali di Roma, la Cisl di Roma e Rieti, Confcooperative Roma, Ucid Roma, A.C. Roma, Mlac, Mcl e Centro Elis.
Il progetto è cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato dal Forum delle Associazioni Familiari.

L’iniziativa, che si sviluppa a livello nazionale, prende l’avvio con una prima sperimentazione condotta dalle ACLI di Roma nel territorio della Capitale attraverso l’organizzazione di 11 incontri educativi e informativi per giovani under 35, l’apertura di 3 corner point ovvero sportelli di orientamento al lavoro volti ad aiutare i ragazzi nell’elaborazione del curriculum e di empowerment volti alla comprensione e allo sviluppo delle proprie risorse personali, comunicative e relazionali.

Il progetto verrà idealmente presentato oggi, 21 marzo 2018, alle ore 19 in occasione della “veglia di preghiera per il lavoro”, presso la sede ATAC di via Prenestina, 45 che sarà presieduta da Mons. Gianrico Ruzza, segretario generale del Vicariato e vescovo ausiliare di Roma centro.

L‘inizio degli incontri è fissato per il 9 aprile, alle 16.30, presso l’I.I.S Leonardo Da Vinci di via Cavour 258, a pochi passi dalla stazione della metropolitana Cavour. Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 6 aprile all’indirizzo email: generarefuturo2018@gmail.com o mediante il modulo d’iscrizione scaricabile dal sito www.acliroma.it.

Tra le tematiche che verranno trattate: auto presentazione, tecniche di auto esplorazione, imprenditoria giovanile, contesti e normative, empowerment, tutele e diritti, il lavoro sociale e il volontariato, la cooperazione, innovazione dei mestieri, etc…

L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere e rimettere al centro il lavoro quale perno di cittadinanza e sviluppo integrale della persona e della comunità, con un approccio valoriale, educativo e al tempo stesso concreto in grado, inoltre, di fornire ai giovani un kit di strumenti per facilitarne l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro. Non solo lezioni teoriche, dunque, ma anche testimonianze e la possibilità di sperimentare e sperimentarsi nell’ambito specifico che avrà suscitato maggiormente il proprio interesse attraverso laboratori svolti direttamente presso le organizzazioni coinvolte. La proposta, infatti, coinvolge tutte realtà che si riconoscono nei valori della Dottrina sociale della Chiesa e vedono nel lavoro il pilastro della crescita integrale della persona.

«Valori, formazione e concretezza: sono queste le coordinate giuste per scoprire e conquistare il mondo del lavoro – spiega LIDIA BORZÌ, presidente delle Acli di Roma e del Lazio –; credo che questo progetto sia una buona notizia e che sia davvero necessario perché il lavoro è ciò che conferisce dignità e stabilità economica, ma anche psicologica, alle persone». 

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