spettacolo

Il sole a mezzanotte, al cinema l’amore che supera ogni cosa. La recensione

il sole a mezzanotte

ROMA – L’amore fa ridere, fa piangere ma soprattutto supera ogni cosa. Lo sa bene Katie, la protagonista de Il sole a mezzanotte, da oggi al cinema, distribuito da Eagle Pictures. Il film che è l’adattamento del libro omonimo di Trish Cook, diretto da Scott Speer, racconta la storia di una diciassettenne affetta da una malattia rarissima: lo xeroderma pigmentoso o semplicemente XP. Katie (Bella Thorne), in pratica, è costretta a vivere la sua vita chiusa in casa per la sua ipersensibilità alla luce del sole. Una condizione di cui non si sente parlare spesso ma che – seppur poco studiata – viene romanzata ai massimi livelli nella pellicola. Soprattutto verso la fine quando Katie – per distrazione – resta fuori casa fino all’alba che la colpisce in pieno.

il sole a mezzanotte3 il sole a mezzanotte4 il sole a mezzanotte5 il sole a mezzanotte6
<
>

Ma facciamo un passo indietro. Katie è cresciuta osservando il mondo dalla sua stanza, protetta da finestre speciali che impediscono al sole di penetrare. Da quel paradiso, ogni giorno, la ragazza vede passare Charlie (Patrick Schwarzenegger), per cui ovviamente ha una cotta di proporzioni giganti. Conoscersi, però, è impossibile visto che la diciassettenne ha sempre studiato a casa con suo adorato padre nei panni di insegnanti. L’unico momento di libertà è nella notte quando Katie può uscire tranquillamente, imbracciare la sua chitarra e andare alla stazione dei treni per cantare davanti al pubblico occasionale che ogni sera arriva a destinazione. È lì che, finalmente, incontra Charlie. Grazie alla musica che diventa il filo conduttore del film, visto che Bella Thorne non è nuova a performance canore. 

Indigestione di drammaticità

Katie è impacciata e timida e rappresenta bene il mondo dei teenager alle prese con i primi amori. Fin qui tutto bene. La pellicola scorre piacevolmente. È abbastanza godibile nonostante la trama non sia delle più originali. Il problema sorge quando la protagonista fa tardi dopo una notte passata con quello che è diventato ufficialmente il suo primo amore. La situazione degenera velocemente, troppo velocemente. È così che il film scade nell’esagerazione. Dal momento in cui il sole tocca Katie è tutto un susseguirsi di preoccupazione e drammaticità che penalizzano un film piacevole da vedere. 

Il sole a mezzanotte è comunque consigliato a chi vuole passare 91 minuti guardando un film senza pretese e non impegnativo, che porta alla luce una patologia non conosciuta al grande pubblico.

VOTO: ★★★☆☆

SINOSSI
 La diciassettenne Katie (Bella Thorne) è costretta fin da piccola a vivere nel buio della sua abitazione a causa di una rara malattia che rende per lei letale anche la minima esposizione alla luce solare. Il destino, però, porterà sulla sua strada Charlie (Patrick Schwarzenegger), quel bambino che osservava tutti i giorni dalla finestra e che, ormai adolescente, le permetterà di conoscere l’amore in un modo del tutto speciale.