Studentesse a lezione da Eni per promuovere le Stem

ROMA – Orientare le studentesse a intraprendere un percorso formativo legato allo studio delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.

E’ questo l’obiettivo di ‘Think about tomorrow’, l’evento organizzato da Eni nella sede romana. Le 140 studentesse presenti hanno ascoltato testimonianze di giovani professioniste che hanno raccontato le loro esperienze formative e professionali, per scardinare stereotipi e pregiudizi di genere.

“Le professioni tecniche non sono piu’ solo per uomini- ha sottolineato Marco Coccagna, amministratore delegato Eni Corporate University- Il contributo femminile – soprattutto oggi – e’ irrinunciabile in un mondo in trasformazione dove la tecnologia modifica la nostra vita. C’e’ bisogno di voi”- ha concluso Coccagna, che ha invitato le ragazze presenti a non temere il confronto con percorsi di studio e professioni tecniche in cui le donne dimostrano grandi capacita’ e risultati positivi.

Le discipline Stem sono scelte oggi da una percentuale minima di studentesse e questo accade a causa della presenza di ostacoli culturali dettati da stereotipi che presuppongono che le donne non siano predisposte per queste materie. Una situazione che porta anche ad avere un deficit di competenze e professionalita’ rispetto alle offerte del mondo del lavoro. L’innovazione tecnologica e digitale richiede nuove competenze che vengono cercate dalle aziende ma che spesso non sono presenti nel bagaglio culturale e professionale dei giovani. Un gap che deve essere annullato. Per questo Eni si impegna a promuovere azioni formative e di sensibilizzazione per far si’ che gli studenti vengano orientati verso le professioni del futuro. E poi ci sono le competenze trasversali ritenute importanti dalle imprese: flessibilita’ e adattamento, lavorare in gruppo e risolvere problemi, “tutte capacita’ in cui le donne- ha sottolienato Sabrina De Santis, responsabile Education di Federmeccanica- hanno una marcia in piu'”.