Il Mistero di Donald C., James Marsh fa un “buco nell’acqua”

Il regista de La teoria del tutto è di nuovo al cinema con un film che non sorprende

Il Mistero di Donald CROMA – Un uomo in mare. Solo con se stesso. Colin Firth è Donald Crowhurst ne Il Mistero di Donald C., il nuovo film di James Marsh, il regista de La teoria del tutto. Al cinema dal 5 aprile. Rispetto alla pellicola premio Oscar, però, questa volta, Marsh fa un “buco nell’acqua”. Letteralmente. The Mercy, questo il titolo originale del film, manca di brio e delude le aspettative create con il trailer.

Chi era Donald Crowhurst

Classe 1932, Donald Crowhurst era un uomo appassionato di vela che in mare passava ogni momento libero. Un uomo curioso e amante del rischio. Nella sua vita è stato ingegnere elettronico, ufficiale dei RAF, ricercatore alla Reading University e fondatore della compagnia Electron Utilisation. Tutte esperienze che lo spinsero ad appassionarsi alla tecnologia. Passava ore ad armeggiare con fili e transistor, creando gadget. Con la sua compagnia produsse e commercializzò il Navicator, un dispositivo radiogoniometrico per la nautica. In poche parole, una specie di Tom Tom per il mare. 

Quando l’Electron Utilisation si trovò in difficoltà finanziarie, a Crowhurst fu presentato Stanley Best, un uomo d’affari che accettò di supportare la sua compagnia e poi di sponsorizzare il tentativo dell’uomo di circumnavigazione del mondo a bordo del suo trimarano Teignmouth Electron. Un’impresa impossibile anche per un’esperto di navigazione e vela.

Il coraggio di Donald – che qualcuno chiamerebbe incoscienza – lo portò ad iscriversi alla Golden Global Race, la regata in solitaria e senza fermate intorno al mondo. 

Il film

Per chi si aspettasse azione e avventure alla Pirati dei Caraibi rimarrà deluso. C’è solo una scena in cui l’adrenalina cresce, catturando l’attenzione dello spettatore. Marsh affronta il lato introspettivo del protagonista, al centro della sceneggiatura di Scott Z. Burns. Da questo punto di vista, Il mistero di Donald C. è promosso a pieni voti. Grazie alla sempreverde bravura di Colin Firth, entriamo dentro la testa del velista. Nel suo viaggio per la realizzazione del sogno che presto si trasforma in incubo. La sua permanenza in barca diventa una rappresentazione di come si finisce nel dover aver a che fare solo con se stessi.

“L’isolamento – ha spiegato il regista del film – è una voce importante di ciò che è andato storto nella mente di Crowhurst. La chimica del tuo cervello cambia se non parli con altre persone”. Donald è tormentato tra il desiderio di tornare a casa vittorioso e quello di abbandonare la gara, più difficile di come si aspettava prima di salpare. Nella sua testa, così, si crea un cortocircuito che lo porterà a conseguenze irreversibili.

Una nota positiva va data anche all’aspetto familiare, compagno imprescindibile del viaggio di Donald. Bandiera della famiglia è Clare, la moglie del protagonista interpretata da Rachel Weisz. Anche lei regala una performance perfetta, rappresentazione precisa di un’epoca: la fine degli Anni 60. Nel cast, poi, troviamo David Thewlis (Rodney Hallworth) che veste i panni dell’addetto stampa di Crowhurst, Ken Stott (Stanley Best) e Jonathan Bailey (Wheeler).

In definitiva, Il Mistero di Donald C. avrebbe potuto dare di più. Di certo non avremmo desiderato un action movie da brividi ma, forse, sarebbe bastata un po’ di quella adrenalina che abbiamo visto nella scena sopracitata. 

IL MISTERO DI DONALD C. – Trailer Ufficiale Italiano

VOTO: ★★☆☆☆


SINOSSI

Il Mistero di Donald C. racconta l’incredibile storia vera di Donald Crowhurst, velista amatoriale che partecipò alla Golden Globe Race del Sunday Times nel 1968, con la speranza di diventare la prima persona nella storia a circumnavigare il globo in solitaria senza soste. Con una barca non completamente pronta e la propria casa e il lavoro a rischio, Donald lascia la moglie Clare e i loro figli, imbarcandosi, non senza esitazioni, nell’avventura a bordo del trimarano Teignmouth Electron.