‘Vorrei ma non posto’ e invece… Il web contro Fedez e Chiara

chiara ferragni e fedez leone

ROMA – La fashion blogger e il rapper tornano sull’onda della polemica. Gli utenti del web infatti hanno criticato – attraverso i social – il fatto che Fedez e Chiara Ferragni pubblichino sui loro profili le foto di Leone. Ma il papà di Baby Raviolo non ci sta e risponde alle accuse su Instagram.

Mi sveglio questa mattina e leggo che noi dovremmo mettere in discussione la nostra capacità genitoriale per aver pubblicato le foto di nostro figlio. A prescindere dalle posizione che uno può avere sul pubblicare le foto del proprio figlio, i criteri per valutare la capacità genitoriale di una famiglia non dovrebbero basarsi sulle foto social. La questione è molto più semplice: si sta condividendo il momento più bello della propria vita esattamente come farebbe qualsiasi famiglia figlia della nostra generazione. A prescindere dal fatto che il dibattito è completamente inuitle e le priorità dell’informazione dovrebbero andare sempre da un’altra parte, sembra quasi che siamo l’unica famiglia d’Italia pubblicare le foto proprio figlio e condividere una gioia così grande. Non siamo la prima coppia al mondo a pubblicare le foto del proprio figlio, non siamo i primi personaggi pubblici a pubblicare le foto del proprio figlio: sembra però di sì da quello che leggo in giro. Se si vuole trovare del marcio in tutto si trova, anche forzatamente “. Così Fedez si sfoga nelle storie di Instagram.

C’è anche un principio di aggregazione, vi faccio un esempio: quando Chiara ha avuto dei problemi durante la gravidanza le sono arrivati tanti messaggi, che le hanno dato una forza che voi non avete idea. Se ci vogliamo prendere in giro, prendiamoci in giro. Non è la foto di nostro figlio sui social che lo espone. Nostro figlio inevitalbimente sarebbe stato esposto al pubblico. Ed è vero, un bambino non può scegliere se essere pubblicato su Instagram o meno, se questa vi sembra una questione importante da affrontare. Esattamente come un bambino non può scegliere se essere battezzato quando è neonato. Detto questo sono sempre stupito dalle priorità del giornalismo italiano.

Ci sono personaggi pubblici che, dagli ultimi tre anni a questa parte, condividono senza alcun ritegno la loro vita privata in cui fanno uso di quelle che sono le nuove droghe farmaceutiche che ci sono qua in America da anni. Quindi fatemi capire: il messaggio di pubblicare la foto del proprio figlio è sbagliatissimo, ma pubblicare le foto della codeaina  col succo di frutta da persone che dovrebbero essere modelli da seguire per i vostri figli che messaggio è?

Quello che abbiamo fatto noi è semplicemente condividere una parentesi di vita che porta positività e gioia. Può piacere o non piacere, non ci interessa. E’ la nostra vita. Quello che ho detto non è per polemizzare su chi si fa di codeina, per me potete fare quello che volete. Non mi interessa. Questo è semplicemente per dire che il giornalismo italiano non vuole veramente analizzare ma vuole solo fare articoli che fanno click. Il giorno che qualcuno che si fa di codeina morirà, parleranno anche di questo”.

E conclude: Preferisco essere io o Chiara a pubblicare una foto di nostro figlio piottosto che farla fare a un paparazzo con un titolo del ca**o e far lucrare qualcun’altro sulla nascita di mio figlio“.  

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