Al via test Invalsi, in 18.600 alle prese con la prova

ROMA – Sono 18.600 gli studenti di terza media che oggi sono alle prese con le prove Invalsi. Di questi, 1.750 hanno gia’ terminato. E’ quanto comunica su Twitter l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione con il dato aggiornato alle 9.15. Le prove sono iniziate oggi e – a differenza degli altri anni, quando duravano solo tre giorni – proseguiranno fino al 21 aprile. A svolgere il test, interamente al computer, saranno circa 574mila studenti. Altra novita’ del test, che testera’ le competenze dei ragazzi su italiano, matematica e inglese, e’ la separazione dall’esame di terza media.

Il messaggio della ministra Fedeli

“Buon lavoro alle studentesse e agli studenti che da domani saranno impegnati nelle prove Invalsi. Si tratta di un’importante occasione per misurare le proprie conoscenze e le proprie competenze, scoprire i propri punti di forza e gli aspetti su cui continuare a investire per migliorare giorno dopo giorno. È questo il senso di una valutazione che deve servire da stimolo alle giovani e ai giovani, ma anche e soprattutto a tutta la comunità scolastica, per un costante miglioramento del sistema di istruzione. Una novità importante che consentirà alle nostre giovani e ai nostri giovani di accedere alle prove con una maggiore serenità. Le prove Invalsi rappresentano per le nostre studentesse e i nostri studenti una sfida che, grazie al loro studio, al loro impegno e alla loro passione, possono vincere. Un ringraziamento particolare va, in questo anno in cui vengono in introdotte importanti novità, alle scuole e all’Invalsi, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione: in questi mesi hanno portato avanti un lavoro encomiabile per recepire i cambiamenti introdotti e garantire a ciascun giovane le condizioni migliori per svolgere le prove. Per garantire il migliore svolgimento possibile delle provel’Invalsi e il Miur hanno organizzato negli scorsi mesi incontri con gli oltre 5.000 dirigenti scolastici interessati dalle nuove modalità, coordinati dagli Uffici Scolastici Regionali, per contribuire ad affrontare e risolvere le eventuali criticità che potrebbero presentarsi in questa fase di ‘rodaggio’. Le scuole hanno lavorato con costanza e solerzia per predisporre tutto ciò che è necessario allo svolgimento delle prove. C’è stato un grande impegno condiviso: grazie a tutte e tutti coloro che si sono assunti con senso del dovere questa responsabilità educativa. Le nuove generazioni, la loro crescita e il loro futuro sono e devono essere sempre di più centro della nostra azione”.