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L’Unicusano alla scoperta di idee ragazzi su fenomeno migranti

ROMA – I giovani e il fenomeno migranti: qual e’ la percezione? Con l’obiettivo di chiarire cosa pensano al riguardo gli studenti romani, l’universita’ Niccolo’ Cusano ha strutturato un test che verra’ somministrato agli studenti delle scuole superiori della Capitale per misurare il loro livello di consapevolezza circa il fenomeno dei flussi migratori.

A loro, tra le altre cose, si chiedera’ quale percezione hanno del fenomeno dei flussi migratori, dove hanno avuto modo di formarsi un’opinione, cosa li influenza e attraverso quali canali si informano. Il test parte quindi da queste domande e dall’esperienza decennale di Claudio Puoti, titolare della cattedra di Psicofarmacologia presso la facolta’ di Psicologia dell’Unicusano.

Di seguito, le parole del docente universitario:

– Professor Puoti, da dove nasce l’idea di realizzare questo test e di somministrarlo agli studenti delle scuole superiori di Roma?

“Io sono un medico ed oltre ad insegnare partecipo in qualita’ di volontario, al fianco della Marina Militare, alle missioni di soccorso in mare di quei barconi che tentano di raggiungere le coste del nostro Paese. Lo faccio da molti anni, per capirci, dall’operazione Mare Nostrum ad oggi e ho avuto modo di toccare con mano con quanta approssimazione i giovani si avvicinano a questo fenomeno, che e’ storico e che sara’ presente anche nel futuro di tutti noi”.

– Dove si forma l’opinione dei giovani rispetto ai migranti e alla migrazione?

“Una famiglia particolarmente schierata, sia essa spiccatamente tollerante o marcatamente ostile, puo’ sicuramente influenzare l’opinione di un figlio. Non vanno sottovalutati i social network, il sentito dire e le diverse strumentalizzazioni che si fanno del fenomeno anche a livello politico”.

– Come si struttura il progetto di cui stiamo parlando?

“Ho preparato un test di 10 domande, attraverso le quali contiamo di capire l’orientamento di ogni singolo studente sulla questione migranti e flussi migratori. Il test sara’ anonimo e il risultato numerico, quindi frutto di un’evidenza scientifica. Dopo il test gli stessi studenti avranno modo di vedere un video di circa 15 minuti che e’ un montaggio accurato delle tante ore di riprese fatte a bordo delle navi da soccorso. Dopo la visione il test sara’ ripetuto dagli stessi studenti ai quali verranno poste le stesse domande. Il fine del progetto e’ capire se a seguito di una maggiore consapevolezza sul fenomeno possano cambiare le risposte e, di conseguenza, le opinioni dei ragazzi”.