Faccio un giro in tram. Lello Tramma diventa solista

Esce oggi il suo primo album che il cantautore ha raccontato ai microfoni di diregiovani.it

NAPOLI – Esce oggi per label Vibrartsound/Wondermark/Amazon “Faccio un giro in tram” il primo album da solista di Lello Tramma. Un disco, spiega il cantautore a Diregiovani, “che è un po’ il riassunto della mia vita, di tutti questi anni passati in giro con la band tra i vari viaggi nel furgone dove scrivevo delle cose mie. Così dopo un po’ di anni ho deciso di mettere su il progetto da solista anche grazie alla conoscenza di ottimi musicisti che mi hanno aiutato in questo mio nuovo viaggio”.

Lello Tramma e quel cognome un po’ ingombrante

“Faccio un giro in tram” non è un titolo scelto a caso ma nasce con la voglia di esorcizzare un bonario sfottò che ha accompagnato Lello Tramma per tutta l’adolescenza. “Il mio cognome – racconta il cantautore napoletano – da ragazzino è stato sempre un po’ utilizzato sia per prendermi in giro sia per scherzarci su. Quindi dramma, trauma ed è uscito fuori poi nel corso degli anni il tram. Volevo mettere insieme queste caratteristiche del essere preso un po’ in giro e darmi anche un po’ delle arie perché poi non era semplice durante le scuole, da adolescenti. Allora bisognava inventarsi qualcosa altrimenti si diventa vittima. Quindi questo faccio un giro in tram racchiude un po’ anche la storia di me stesso come se io facessi appunto un viaggio all’interno di me stesso per raccontare un po’ quello che ho vissuto nel corso di questi anni dal punto di vista musicale e soprattutto parlando in prima persona perché in questo disco mi trovo comunque a parlare, nei testi, in prima persona quindi raccontare le mie esperienze, le mie storie di vite vissute, e un po’ tutto quello che mi circonda e che vedo intorno”.

“A quarant’anni” il viaggio continua

Lello Tramma

 

Questo primo album da solista si compone di 12 tracce di cantautorato italiano. Il brano di punta, già accompagnato da un video pubblicato su Youtube che ha raggiunto le oltre 40mila visualizzazioni, è “A quarant’anni”. Un brano, spiega Tramma, che “racconta la storia di un soggetto, cioè me, che da 9 anni ha sempre lavorato in fabbrica. Io ho sempre lavorato in una piccola fabbrica di famiglia, una fabbrica di abbigliamento. So, quindi, che cosa vuol dire effettivamente lavorare e studiare, andare all’università ritornare in fabbrica e continuare a studiare. Credo che la cosa fondamentale è Innanzitutto continuare sulla propria strada. Ho interrotto gli studi di musica per potermi laureare poi mi sono laureato e non ho fatto altro che continuare a studiare musica. Quindi non so fino a che punto è stato positivo interrompere gli studi musicali o continuare gli studi universitari. Diciamo che adesso sono un laureato anche se lo dico sempre in sordina e non mi vanto come molti, invece, fanno”.

Da Palkoscenico alla nuova avventura

Dopo anni di concerti in lungo e largo per l’Italia e una militanza decennale, in qualità di fronteman, con Palkoscenico (all’attivo 4 album con collaborazioni illustri: Madaski, Dean Bowman [Screaming Headless Torsos, John Scofield, Lester Bowie], Sha One [la Famiglia], Maurizio Capone, Marcello Coleman e Zion Train) con “Faccio un giro in tram” lascia il reggae/dub e rock tipico della band per approcciarsi ad un genere più “italiano” contaminato da sonorità folk e pop e ricco di arrangiamenti cesellati da orchestra ad archi e a fiati