L’universo fiorito di Ken Scott in una mostra “A tutto colore!”

Ken Scott, disegno 1968. Archivio Fondazione Ken Scott

Roma – Gli appassionati della moda e del gioiello devono programmare una visita al Museo del Bijou di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, tra il 21 aprile e il 10 giugno, dove è in programma una mostra dedicata all’estroverso e poliedrico stilista americano Ken Scott. L’inedita rassegna, curata da Bianca Cappello e Samuele Magri in collaborazione con la Fondazione Ken Scott, è intitolata A tutto colore! e racconta attraverso la moda e i gioielli l’esplosivo e affascinante mondo di fantasia e colore di George Kenneth Scott in arte, appunto, Ken Scott. Amatissimo dal jet set internazionale e dagli intellettuali che a più riprese lo hanno definito il Maestro dei Fiori Stampati e il Giardiniere della Moda”, lo stilista innamorato dell’Italia è stato adottato da Milano negli anni cinquanta dove ha dato vita a tessuti e moda entrati nella storia. 

 

Luciana De Reutern per Ken Scott

 

 

Al Museo del Bijoux sono oltre 300 gli oggetti in esposizione: una selezione di splendidi ed inediti gioielli sartoriali realizzati, tra gli altri, da Coppola E Toppo, Luciana De Reutern e Angela Caputi, i punti di riferimento della bigiotteria italiana degli anni sessanta e settanta a cui il Maestro faceva riferimento per le sfilate evento.
Ken Scott per i suoi abiti, indossati dalle donne più belle del mondo, pensava a gioielli grandi e coloratissimi che potessero completare e competere con le sue stampe audaci e divertenti e per farlo si appoggiava ai più grandi nomi in circolazione. A fare da cornice alla luce e al colore dei gioielli ci sono i tessuti stampatissimi, i foulard e gli abiti abbinati ai gioielli che trasportano i visitatori nell’Universo Fiorito di Ken Scott e nella sua Primavera dell’Anima.

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Ken Scott - bracciali (1969-70) Sanders di Parma per Ken Scott -collezione sport - Archivio Fondazione Ken Scott. Foto Michele Zanin

Ken Scott

Ken Scott, nato in America nel 1919, inizia ad appassionarsi alla pittura fin da giovanissimo. Scoperto da Peggy Guggenheim nel 1944, due anni dopo si trasferisce in Francia e qui inizia a disegnare tessuti apprezzati anche da Christian Dior. Dal 1955 è a Milano, città in cui fonda con Vittorio Fiorazzo l’azienda Falconetto, produttrice di tessuti per l’arredamento dai colori forti, ben diversi da quelli in voga all’epoca. Nel 1962, usando il suo nome, inizia a creare linee di moda caratterizzate dall’incredibile esplosione di fiori e colori stampati sui tessuti; le più eleganti donne dell’epoca ne capiscono l’eleganza, una per tutte Audrey Hepburn. Le sue sfilate, ricche di ogni genere di ispirazione, sono eventi spettacolari in cui lo stilista può presentarsi anche come domatore circense o mostrare abiti decorati da stampe a tema culinario.
Questo genio eccentrico muore nel 1991 e la sua eredità è portata avanti dalla omonima Fondazione.