A Bologna aumenta l'alcol tra i minori, femmine superano i maschi

A Bologna aumenta l’alcol tra i minori, femmine superano i maschi

BOLOGNA- Sono sempre di piu’ i minorenni che a Bologna finiscono al Pronto soccorso per aver bevuto troppo. E le femmine hanno superato i maschi in questa ‘corsa’ allo sballo da alcol. Il sorpasso e’ avvenuto nel 2016, ma i casi hanno continuato ad aumentare anche l’anno scorso.

A fotografare la situazione e’ la nuova ricerca condotta dall’Osservatorio epidemiologico dell’Ausl di Bologna, diretto da Raimondo Pavarin, presentata oggi nel corso di un seminario in Regione. Tra il 2009 e il 2017 sono stati 554 i casi di accesso ai Pronto soccorso dell’area metropolitana di Bologna per intossicazione alcolica acuta da parte dei minorenni.

Guardando le fasce d’eta’, negli ultimi nove anni si nota un calo generale del fenomeno. Tranne appunto per i minorenni: i casi sono passati da 0,8 a 1,25 ogni mille residenti tra il 2009 e il 2017. Netta l’impennata del fenomeno tra i non nativi con meno di 18 anni (da 1,25 a 2,25) e tra le femmine, che gia’ nel 2016 hanno superato i maschi e che l’anno scorso hanno superato gli 1,25 casi ogni mille residenti. Dal 2009 e il 2017 sono stati in tutto 554 gli accessi di minorenni ai Pronto soccorso di Bologna e provincia per intossicazione da alcol (337 maschi e 217 femmine).

Di questi il 4,3% lo ha fatto piu’ di una volta. Il 3% dei casi riguardano ragazzini con meno di 14 anni, con un’incidenza maggiore tra le femmine (5,5%). E ancora, il 19,5% e’ un quindicenne, il 32,5% ha 16 anni e il 36,1% ha 17 anni. I non nativi sono il 22,7% e i residenti fuori dall’area metropolitana di Bologna sono il 16%. Tra gli stranieri, le femmine sono la maggioranza tra i ragazzi dell’Europa dell’est e dell’America latina.

Nel 72,4% dei casi gli accessi dei minorenni ai Pronto soccorso di Bologna a causa dell’alcol avvengono di notte e il 64,4% nel weekend. Il 12,5% arriva in ambulanza. Il 2,5% dei casi sono da codice rosso e il 26,7% da codice giallo. Il 2,9% e’ in coma etilico e l’1,8% presenta una dipendenza da alcol. Il 2,3% resta in ospedale per il ricovero. Nel 14,6% dei casi sono presenti anche traumi. Il 3% arriva in pronto soccorso in seguito ad atti violenti (soprattutto colluttazioni) e il 6,3% per cadute accidentali. C’e’ anche l’1,4% che presenta fenomeni di autolesionismo o tentato suicidio. Il picco degli accessi si registra in novembre, con un crollo verticale dei casi in primavera.

Cio’ che registrano i dati, pero’, e’ solo “la punta dell’iceberg- mette in guardia Pavarin, parlando alla Dire- questo fenomeno va preso in considerazione, l’alcol e’ la madre di tutte le battaglie”. Secondo Pavarin, i dati dimostrano una “elevata diffusione dell’uso di alcol tra i giovani bolognesi” e “segnalano un processo di normalizzazione delle pratiche orientate all’eccesso”. Infatti, mentre l’83% della popolazione tra i 18 e i 29 anni ha avuto almeno un episodio di intossicazione alcolica nel corso dell’ultimo anno, “tale abitudine sembra tollerata, giustificata e pianificata dalla stragrande maggioranza dei ragazzi”. I motivi sono diversi: c’e’ prima di tutto un problema culturale (“Si e’ persa la cultura del bere”), ma c’e’ anche una questione legata alla crisi economica. Ovvero, i ragazzi sfruttano l’alcol come sostanza psicotropa a basso costo e questo “mercato non viene ostacolato”, afferma Pavarin.

Nel 2017 gli accessi ai pronto soccorso dell’area metropolitana di Bologna per intossicazione alcolica acuta sono stati 1.729 in tutto, in calo rispetto all’anno prima ma con un ritmo altalenante rispetto al passato e con un trend comunque in crescita rispetto ai 1.468 casi del 2009 (il picco fu registrato nel 2014 con 2.500 casi). Nel complesso, negli ultimi nove anni sono stati 16.629 gli accessi al pronto soccorso per intossicazione alcolica acuta. Il 54% avviene di notte, il 41,6% nel weekend. In aumento i casi gravi: gli intossicati da alcol che arrivano al Pronto soccorso in codice rosso sono passati da 33 a 53 tra il 2009 e il 2017, mentre i codici gialli sono saliti da 401 a 563.

Analizzando i casi incidenti al primo accesso (962 nel 2017), il 31,6% sono femmine, il 37,9% sono non nativi e il 44,1% sono non residenti a Bologna (tutte percentuali in crescita). Nell’11% dei casi l’alcol e’ mischiato all’utilizzo di sostanze illegali, nel 5,9% dei casi con psicofarmaci. In forte calo la quota di chi e’ gia’ noto o si e’ gia’ rivolto al Sert in precedenza. In rapporto ai residenti, il rapporto nel 2017 e’ di due casi ogni mille nella fascia d’eta’ fra i 18 e i 29 anni tra i maschi, mentre tra le femmine il picco (circa 1,3 casi su mille) si concentra fra i 18 e i 19 anni. Netta la prevalenza degli stranieri: l’incidenza e’ di quasi due casi su mille residenti tra i non nativi, contro lo 0,5 ogni mille tra i nativi.

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