Lastanzadigreta, la musica oltre i canoni senza prendersi troppo sul serio

Lastanzadigreta, la musica oltre i canoni senza prendersi troppo sul serio

L'intervista a LaStanzadiGreta

ROMA – Musica oltre i canoni, “razionalmente pop” ma con un filo conduttore sempre presente che è il non prendersi troppo sul serio. Sono i tratti distintivi de Lastanzadigreta. All’attivo dal 2009, da Torino con furore. Leonardo Laviano, Alan Brunetta, Umberto Poli, Flavio Rubatto e Jacopo Tomatis – i primi quattro sono venuti a trovarci in redazione – si distinguono proprio per questo: un’energia positiva che racconta un mondo in cui la musica non è solo quella che immaginiamo nella nostra mente. 

Dai bidoni ai tubi, passando per i boccioni dell’acqua: la musica de Lastanzadigreta

Lastanzadigreta: la musica per dire ciò che è difficile

Quella de Lastanzadigreta è personalissima e fatta da un organico tutto particolare. È così che in gioco entrano strumenti non strumenti che regalano sonorità accattivanti oltre che inaspettate. Nel gruppo non c’è, infatti, nessun basso, nessuna batteria, nessun ruolo predefinito fra i componenti. Tutto ruota intorno alla marimba, uno strumento a percussione che dà sostegno armonico e ritmico a tutta una serie di oggetti reinventati ad hoc nella loro funzione. Bidoni, tubi, scatole di latta per il caffè (“perché suonano bene”) o boccioni dell’acqua (in quest’ultimo caso prelevato dalla nostra redazione per un live esclusivo). Tutto diventa utile a costruire e sperimentare con le sette note e si accompagna a quegli strumenti che di solito la musica pop non predilige. E rimanere impassibili di fronte al risultato è impossibile. 

Dopo due EP, la prova più evidente di tutto questo è Creature Selvagge, l’ultimo album de Lastanzadigreta. Dodici tracce sognanti che raccontano il mondo con poesia e ritmi che catturano. Nel 2017 il disco ha vinto la targa Tenco, per la Migliore Opera Prima. Un premio che è stata una sorpresa per gli stessi componenti della band: “La frase che dicono tutti quelli che vincono qualcosa, per far bella figura, è ‘non ce l’aspettavamo’ ma la verità è che non ce l’aspettavamo per niente”. Anzi. La frase più comune era “non vinceremo mai la targa Tenco” ma a quanto pare non c’è limite ai sogni.

I sogni de Lastanzadigreta

Il tour de Lastanzadigreta

Lastanzadigreta è attualmente in tour in giro per l’Italia. Ecco alcune date:  2 maggio – Matota Festival (sonorizzazione) – Torino; 18 maggio – Ingranaggi Festival – Alfonsine (Ra); 1 giugno – Festival della Parola – Chiavari (Ge); 30 giugno – Scene di Paglia Festival – Padova.

 

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