lowlow torna con "Sfoghi di una vita complicata 4"

lowlow torna con “Sfoghi di una vita complicata 4”

ROMA – È online il nuovo street video di lowlow “Sfoghi di una vita complicata 4” (link ), brano prodotto da Big Fish che sarà contenuto nel nuovo album in uscita a giugno.

La serie “Sfoghi di una Vita Complicata”

Sfoghi di una Vita Complicata 4 è il nuovo capitolo di una serie autobiografica che comprende altri tre pezzi precedenti all’esordio discografico con Sugar e che lowlow racconta così su Instagram:

“La serie ‘Sfoghi di una Vita Complicata’ racconta la mia crescita negli anni. Ho scritto la prima quando andavo ancora a scuola, ma nella mia testa il rap era già un lavoro, l’unico possibile. Nella seconda ero un rapper a tutti gli effetti, ma avevo ancora la testa e le insicurezze di un adolescente nascoste dietro la mia arroganza. La terza celebrava la fine di un momento cupo e l’inizio di un turbinio di sfide, notti insonni, deliri di onnipotenza e crisi di depressione, che altro non è che scoprire la fama. La quattro invece… beh, sentirete. #SDUVC4 -2 su @spotify Il video invece è una cosetta allegra 30 aprile su @vevo”

Sfoghi di una Vita Complicata 4

E in questo quarto capitolo lowlow ritrae la sua vita di oggi tra Roma e Milano, dove il sogno di vivere di rap è diventato realtà e lo fa con un susseguirsi incessante di barre e uno stile unico, dirompente e diretto, capace di raccontare il disagio più intimo. 

“La quarta racconta di Ora. Racconta di un ragazzo che voleva diventare il più bravo a fare le rime , ci è riuscito e ha scoperto che il viaggio è molto più grande, e ora è da solo, da qualche parte fra il ce l’ho e lo voglio. Un’ ambizione maggiore è quello che mi differenzia da tutti a volte pesa come il cielo ma lo studio di registrazione è diventata la mia safe zone. Non c’è pressione che mi possa turbare quando sono al microfono, sono un assassino, miglioro ogni giorno. Dovevi provarci ieri o l’ altro ieri. Grazie Fish per questo beat devastante”.

L’attrazione di lowlow per il cinema e in particolare per il pulp alla Tarantino torna nel videoclip firmato da Trilathera dove, dopo aver registrato il suo nuovo singolo in studio lowlow va via con le mani macchiate di sangue lasciando dietro di sé i corpi senza vita dei suoi collaboratori, discografici, produttori.

LOWLOW

Romano, classe 1993, vero nome Giulio Elia Sabatello, lowlow è cresciuto con i miti di Eminem e Muhammad Alì e ha esordito a soli 13 anni sulla scena romana distinguendosi nelle gare di freestyle. Dopo i successi con Honiro Label e la partecipazione, insieme a tutti i pesi massimi della scena italiana, alla colonna sonora del film Zeta di Cosimo Alemà, con il pezzo La solitudine del numero 1, lowlow è il primo rapper ad entrare nel roster Sugar. A gennaio 2017 pubblica il suo album d’esordio “Redenzione”.

Ulisse, il primo estratto dall’album, è certificato disco di platino e supera in poco tempo i 30 milioni di views. Un successo confermato dal secondo singolo “Il sentiero dei nidi di ragno” certificato oro. A settembre 2017 pubblica con Mondadori “Tutti zitti devo dire una cosa”. Grazie alle produzioni firmate da Fausto Cogliati, rispetto alla prima parte della sua carriera, c’è un netto salto di qualità nella scrittura: lowlow parla alla sua generazione, a cui dà voce, ma si fa capire bene anche dal pubblico adulto, caratteristica non così scontata.

lowlow porta il linguaggio del rap su un altro livello in cui la schiettezza non si affida semplicemente al gergo ma rimpasta riferimenti “alti” e “bassi” di un bagaglio culturale composito come può esserlo quello di un ragazzo cresciuto negli anni duemila. Lowlow sta attualmente lavorando al suo secondo album previsto per il 2018 e anticipato dai singoli “Incompleti” e “Sbagliato” la prima collaborazione di lowlow e RIKI.

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