Come diventare cittadini UE attivi, a Bologna il punto

In Regione confronto con studenti che sono andati a Bruxelles

ROMA – Trasformare gli studenti in cittadini europei attivi, grazie alla scuola, a un viaggio a Bruxelles e a un piano ad hoc. E’ lo scopo del progetto di ricerca “Constructing Active Citizenship with European Youth. Policies, Practices, Challenges and Solutions”- Catch-EyoU, dal quale sono scaturite alcune raccomandazioni utili ai giovani e che saranno oggetto del convegno “Verso una scuola di cittadinanza Europea”, che si terra’ dopodomani a Bologna nella sede della Regione Emilia-Romagna.

L’appuntamento, organizzato dal Dipartimento di Psicologia dell’Universita’ di Bologna, in collaborazione con Europe Direct Emilia-Romagna, in occasione della Festa dell’Europa 2018, si propone come iniziativa di divulgazione e discussione dei risultati e delle raccomandazioni emersi appunto dal progetto di ricerca internazionale e finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020.

Durante il convegno si cerchera’ di rispondere ad alcune domande, come per esempio in che modo i curriculum scolastici possano favorire lo sviluppo della cittadinanza attiva dei giovani in Europa, in che modo gli insegnanti e gli studenti concepiscano il ruolo della scuola nella formazione alla cittadinanza europea attiva. O ancora in che modo si puo’ promuovere la cittadinanza Europea a scuola. A dare una mano ci saranno gli insegnanti, gli studenti e le scuole che hanno partecipato alla ricerca. I partecipanti avranno invece l’opportunita’ di discutere le raccomandazioni e le proposte elaborate per supportare le scuole nel loro compito di costruire nuovi cittadini consapevoli e responsabili per la societa’ del futuro.

Elvira Cicognani, coordinatrice di Catch-EyoU illustrera’ la cornice del progetto. I risultati saranno presentati da Cinzia Albanesi, che fa parte del team di ricerca dell’Universita’ di Bologna. Interverranno al convegno Martyn Barrett, professore emerito dell’Universita’ del Surrey, consulente del Consiglio d’Europa per il progetto Competences for Democratic Culture, con una relazione dal titolo “Preparing youth for life in a globalised and sustainable world: the Oecd Pisa framework of Global Competence”, gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico “Attilio Bertolucci”, protagonisti di un, “viaggio” compiuto, con il progetto Catch-EyoU, tra Parma e Bruxelles (passando per Atene). Interverra’ inoltre Beatrice Collina dell’Istituto per la storia e le memorie del Novecento Parri della Regione Emilia-Romagna, che presentera’ alcune riflessioni a partire dall’esperienza realizzata con il progetto Erasmus+ “Estor”. La discussione conclusiva, coordinata da Bruna Zani, vedra’ la partecipazione di Lorenza Orlandini di Indire, Maria Patrizia Bettini, del Miur, Aluisi Tosolini, dirigente del Liceo Scientifico “Attilio Bertolucci” di Parma e Patrizia Meringolo dell’Universita’ di Firenze.