Targhe e dibattiti, al Miur giornata dedicata ad Aldo Moro

ROMA – Giornata dedicata ad Aldo Moro al Miur, in occasione del 40ennale del ritrovamento del corpo a via Caetani a Roma. Allo statista, che nel corso della sua carriera politica ha ricoperto anche il ruolo di ministro dell’Istruzione, e’ stata dedicata l’attuale sala della Comunicazione del dicastero di viale Trastevere.

A scoprire la targa, la ministra Valeria Fedeli che, con l’occasione, ha anche svelato una pergamena con tutti i ministri elencati dal post fascismo in poi. Una ‘nuova veste’ per il salone dei ministri – adiacente alla nuova sala Aldo Moro – che fino ad oggi ha ospitato esclusivamente i ritratti dei ministri dell’Istruzione, dall’unita’ d’Italia fino all’epoca Fascista.

Alla giornata dedicata all’esponente della Democrazia cristiana, rapito per 55 giorni prima di essere assassinato dalla Brigate rosse, hanno partecipato, oltre alla ministra Fedeli, anche l’autore del libro ‘Aldo Moro. Il professore’, Giorgio Balzoni, l’ex ministro dell’Istruzione e presidente della commissione d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Moro, Giuseppe Fioroni, e l’autore del documentario ‘Il condannato. Cronaca di un sequestro’, Ezio Mauro.

Quest’ultimo, prendendo spunto dal titolo del suo lavoro ha ricordato come, appunto, Moro fosse un ‘condannato’ piu’ che un ‘prigioniero’. “Le Br- ha spiegato Mauro- avevano gia’ deciso quale fosse il destino del segretario”, per questo, “non dobbiamo cedere al ricatto dei terroristi che ancora oggi persiste e dobbiamo individuare i colpevoli: la linea della fermezza del Governo e’ un aspetto che ancora oggi grava nelle nostre coscienze, ma a premere il grilletto furono le Brigate rosse”.

La ministra – che ha annunciato anche l’invio di una circolare nelle scuole di gni ordine e grado per “favorire momenti di studio, di conoscenza e di approfondimento della vita di Aldo Moro”- ha ribadito l’importanza di celebrare “una figura cardine della storia politica, sociale e civile del nostro Paese”. Anche per trovare stimolo, “attraverso la conoscenza del suo operato e delle sue convinzioni, nella nostra quotidianita’. Per fare memoria attiva e tradurla in occasione di rinnovamento delle nostre istituzioni, del nostro agire civile, della nostra partecipazione democratica alla vita del Paese”. Tra i provvedimenti di Moro adottati da ministro dell’Istruzione, Fedeli ha ricordato l’introduzione dell”Educazione civica nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, proprio per “il suo profondo senso civico e amore per il suo Paese”.