All'istituto 'Morano' di Caivano porte aperte anche il pomeriggio

All’istituto ‘Morano’ di Caivano porte aperte anche il pomeriggio

CAIVANO – All’istituto ‘Morano’ di Caivano, alle porte di Napoli, i ragazzi dell’alberghiero non perdono tempo e anche di pomeriggio lavorano. Guidati dal professore Lamagna, si esercitano nella cucina classica napoletana, senza tralasciare le tradizioni ma con un pizzico di estro.

Nelle cucine della scuola gli alunni sono indaffarati nel seguire le direttive del professore. Tra crostatine e montanare, con le mani in pasta, i ragazzi imparano a stenderla, a maneggiarla e a curarla, per farla diventare la base delle loro creazioni.

“Questo progetto nasce per i ragazzi di prima in modo che abbiano un approccio con la pratica. In questo modo riescono a creare in un laboratorio di cucina quello che studiano in teoria. Per diventare un buon cuoco ci vogliono entrambe le cose, conoscere i prodotti, certo, ma anche poi saperli usare e conservare”, spiega il professore.

Ed e’ proprio l’illustrazione del prodotto e la sua spiegazione l’attivita’ nella quale i ragazzi si cimentano: “Stiamo imburrando e infarinando gli stampini in modo da impedire che la pasta vi si attacchi – spiega uno studente – da qui usciranno delle buonissime crostatine”.

Ma l’alberghiero il pomeriggio non e’ solo mani in pasta. Proprio nei locali vicini i ragazzi che studiano le discipline sala e bar fanno un altro laboratorio dal nome fantasioso, “Latte e arte”. Gli studenti vengono portati nel mondo della caffetteria, cercando il perfetto bilanciamento per la preparazione del caffe’, del cappuccino, come base, per poi passare al livello successivo come il frappe’ o le decorazioni che rendono il cappuccino italiano tra le bevande piu’ consumate al mondo.

“Questi laboratori di pomeriggio ci consentono di mostrare ai ragazzi l’essenza di questa professione. Per chi ha voglia, come loro che vengono il pomeriggio e si divertono pure, questo lavoro puo’ dare tante soddisfazioni, anche se il trend degli ultimi anni e’ che noi formiamo i ragazzi e poi, giustamente, vanno all’estero a cercare fortuna. Al di la’ di questo, cerchiamo di dare ai ragazzi la migliore formazione possibile e continuare la tradizione italiana del food e beverage”, conclude il docente. Attivita’ pomeridiane che valgono doppio in un territorio difficile come quello di Caivano. Iniziative che aiutano i ragazzi ad allontanarsi dalla “strada” e ad imparare un mestiere.

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