Gigi Buffon ufficializza il suo addio alla Juventus

Nei prossimi giorni il portiere valuterà “proposte sia in campo che fuori” per decidere cosa fare dopo la partita di sabato contro il Verona. Il capitolo Nazionale è, invece, definitivamente chiuso

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ROMA – Dopo 17 anni, 655 partite, un amore duraturo e inossidabile, Gigi Buffon ha annunciato, in conferenza stampa, ufficialmente il suo addio alla Juventus. Il numero 1 della squadra di Allegri e della Nazionale giocherà la sua ultima partita sabato contro il Verona. A “casa sua”, all’Allianz Stadium di Torino (ore 15). “Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus e credo che sia il modo migliore per finire questa grandissima avventura”, ha detto il capitano tra le lacrime.

Il discorso di Buffon

Ecco il resto del discorso d’addio:

“La mia paura era di arrivare alla fine della mia avventura con la Juve da sopportato o da giocatore che aveva fuso il motore, posso dire che non è così. E sono veramente orgoglioso fino a 40 anni di aver potuto esprimere – non dico il mio meglio – ma di aver sempre espresso in campo prestazioni degne del mio nome e della Juventus. Per me questa è la più grande gratificazione ed è per questo che arrivo a questo saluto veramente sereno e felice. Non è scontato per uno sportivo essere così longevo e allo stesso tempo performante, Grazie alla  famiglia Juventus e grazie alla Juventus. Credo che nel 2001 hanno preso un talento straordinario (chiaramente sono di parte) e se ora questo talento è diventato un campione è perché la Juve ha fatto sì che accadesse. Mi ha fatto un ulteriore step in convinzione, mentalità, in consacrazione e ho la totale convinzione che se a 40 anni sono ancora qui e sto in campo in questo modo è solo merito della Juve, della sua mentalità e dell’approccio al lavoro che è totalmente diverso da tutte le altre parti del mondo. Questa filosofia l’ho fatta mia e sono sicuro che la userò anche in futuro nel dopo calcio se dovesse servire perché è l’unico modo che conosco per arrivare a dei risultati“.

Buffon va via, così, dopo essere “arrivato in paradiso, essere sceso all’inferno ed essere ritornato in paradiso”, come ha detto Andrea Agnelli introducendo il portiere. Per lui solo parole di stima: “9 sono state le sue partite, ha il record di imbattibilità ed è stato 89 volte capitano della Nazionale. Ha vinto di tutto e ha 26 trofei in 22 anni di carriera. È una persona altruista, carismatica, trasparente, ambiziosa. È un amico e il capitano“. 

Futuro alla Juve da dirigente o ancora calcio all’estero?

Ma cosa farà dopo sabato Buffon. È la prima domanda che viene in mente pensando al ritiro del portiere. Gianluigi sta valutando ogni proposta, senza escludere niente. “Fino a 15 giorni fa era risaputo che avrei smesso di giocare, adesso sono arrivate delle proposte e delle sfide stimolanti sia in campo che fuori – ha spiegato Buffon -. La più importante mi è arrivata proprio da Andrea e dopo questi tre giorni densi di emozioni, la prossima settimana dopo qualche riflessione serena prenderò la decisione definitiva. Seguirò ciò che urla la mia indole e la mia natura”. Il calcio, anche per vie traverse, potrebbe così restare nella vita di Buffon. 

Cosa certa è che lo juventino abbandonerà definitivamente la Nazionale, saltando la partita amichevole del 4 giugno contro l’Olanda. Largo ai giovani, insomma!

La Juventus celebra Buffon con un video

Dopo la conferenza, la Juventus ha pubblicato un video dall’alto tasso emotivo sulla sua pagina Facebook. Un riassunto degli anni passati insieme, tra gioie e dolori. Nella prossima stagione sarà Szczesny a raccogliere l’eredità del numero 1. La fascia di capitano, invece, andrà a Giorgio Chiellini