Regione Lazio punta sui giovani con ‘Torno subito’

Presentata la quinta edizione del progetto

ROMA – “‘Torno subito’ era un sogno mentre ora e’ una realta’ con cui oggi sosteniamo tra 6.000 e 7.000 ragazzi. Crediamo che o il Paese investe sulle nuove generazioni o non ce la fara’ mai”. E’ con queste parole che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato la quinta edizione del progetto ‘Torno subito’.

Il bando che si e’ aperto lo scorso 7 maggio e scadra’ il 3 luglio 2018. Prevede un investimento di 9 milioni di euro, che sara’ integrato con ulteriori 2,5 milioni, per un totale finale di 11,5 milioni di euro. ‘Torno subito’ e’ un programma di interventi rivolto a studenti universitari e laureati finanziato attraverso il Programma Operativo della Regione Lazio – Fondo Sociale Europeo Programmazione 2014-2020.

Il progetto e’ dedicato ai cittadini tra i 18 e i 35 anni, studenti universitari o laureati residenti nel Lazio da almeno 6 mesi, e diplomati per i soli progetti che riguardano cinema ed enogastronomico, desiderosi di fare un’esperienza lavorativa o formativa fuori dal Lazio (con una fase 2 legata al ritorno in una realta’ lavorativa della Regione), interamente finanziata dalla Regione fino a 7000 euro (viaggio, vitto e alloggio conpresi) piu’ 800 euro di indennita’ mensile.

Per ogni giovane la media di spesa e’ di circa 10mila euro. Per la quinta edizione, grazie a un finanziamento di 11 milioni di euro, saranno realizzati i progetti di almeno 1.000 ragazzi. Il totale delle risorse impiegate per tutte le edizioni e’ di piu’ di 90 milioni di euro. Gli studenti universitari o laureati interessati a presentare un progetto devono coinvolgere nell’ideazione e nella realizzazione del piano due partner: il primo localizzato fuori dal territorio della regione Lazio (altre regioni italiane, paesi UE, altri Paesi europei ed esteri); il secondo allinterno del territorio della regione Lazio. I partner possono essere organismi formativi, soggetti pubblici e/o enti locali, imprese, cooperative, scuole, universita’, centri studi e/o centri di ricerca, associazioni, enti del terzo settore, organizzazioni non governative, fondazioni. Finora sono stati coinvolte 4.000 imprese.

Zingaretti: “Torno subito dimostrazione di un’Italia diversa”

“‘Torno subito’ e’ la dimostrazione che un’Italia diversa e’ possibile. Rispetto alla litania sulla fragilita’ degli strumenti di accesso al mondo del lavoro, questa e’ la dimostrazione che si puo’ fare. Ragazzi e ragazze che vanno all’estero, studiano, lavorano poi tornano ed entrano nel mondo produttivo regionale”. Cosi’ il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “In Italia non bisogna solo cavalcare le paure ma dare risposte ai motivi che le creano- ha aggiunto Zingaretti- ‘Torno Subito’ e’ una prova. Non le politiche giovanili di un tempo, ma una strategia che metta i giovani nelle condizioni di aiutare l’Italia a crescere. Ho paura che rispetto alla percezione di insicurezza ci siano dei ‘cattivi maestri 2.0′ di questo secolo, che trasformano le paure in rabbia e odio verso qualcun altro. Questa e’ una cosa non solo stupida, ma inutile perche’ cio’ non creera’ mai una prospettiva di vita. Se vogliamo ridare una speranza all’Italia dobbiamo mettere in campo una idea di Italia possibile come ‘Torno subito'”.

Smeriglio: “Splendida opportunità per i giovani”

“Ormai ‘Torno Subito’ e’ una splendida opportunita’. I ragazzi ne hanno capito il meccanismo, costruiscono in autonomia un loro progetto, si mettono in gioco e si valorizzano. Poi noi gli chiediamo di mettere a valore nella nostra Regione quello che hanno appreso in giro per il mondo. C’e’ la crescita della persone e della nostra comunita’”. Cosi’ il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio. “Noi- ha aggiunto- abbiamo provato a dare una risposta a un dibattito spesso surreale, che in questi giorni ha trovato il suo punto massimo, che e’ il dibattito sul reddito di cittadinanza. Un sacco di chiacchiere sbagliate. Alcune cose si possono fare concretamente e immediatamente: per noi ‘Torno Subito’ e ‘Riesco’, sono due forme che rispondono all’idea di supportare i percorsi formativi e di potenziamento del profilo curriculare delle persone, sostenendole con un reddito. Quindi, al di la’ delle chiacchiere, l’Alleanza del Fare e’ al lavoro nel Lazio e produce politiche che tentano di parlare a chi sta peggio. C’e’ una generazione di cui la politica si e’ dimenticata e noi abbiamo preso una parte consistente del fondo sociale europeo e l’abbiamo investito su questa generazione. Questa e’ la migliore testimonianza possibile che non si fa politica con le chiacchiere, ma mettendo in campo delle opportunita’”.