Gli studenti di Milano alla European Youth Debating Competition

Gli studenti di Milano alla European Youth Debating Competition

MILANO – Erano quasi ottanta a confrontarsi, in inglese, sui temi della sostenibilità, tecnologia, salute, progresso, accessibilità nelle smart cities del futuro. A Milano si è svolto il 28 maggio l’unico appuntamento in Italia della European Youth Debating Competition, presso l’Auditorium Federchimica.

Il progetto è pensato per coinvolgere gli studenti europei su temi fondamentali per la società, dando loro la possibilità di confrontarsi a seguito di un momento di riflessione e di formazione sulle regole del dibattito e della discussione assembleare. Il titolo dell’incontro era “Vivere, Studiare, Lavorare, Muoversi Nelle Smart Cities Del Futuro: Con O Senza Petrolchimica E Plastica?” e gli studenti, divisi in due macro gruppi, dovevano sostenere la tesi a favore o a sfavore dell’utilizzo della plastica.

Nel corso della mattinata le ragazze e i ragazzi hanno avuto un momento di introduzione a cosa sono i petrolchimici, al loro utilizzo nei vari ambiti. Poi hanno ricevuto una formazione sulle regole del public speaching: tempi e turni di parola, come parlare a una platea, come esporre il proprio pensiero in 60 secondi e tutte le soft skills necessarie al pubblico dibattimento. A questo punto, divisi tra “Fixed speakers” e “Free speakers” hanno riflettuto sul concetto di smart cities dal punto di vista della vivibilità dell’apprendimento, del lavoro e della mobilità considerando l’utilizzo dei petrolchimici come positivi o negativi in questi contesti. Gli argomenti che ne sono emersi hanno spaziato dalle interazione tra umani e macchine alla sostenibilità, da principi di efficienza e sviluppo ad accessibilità e salute.

Per tutti quanti l’obiettivo è stato quello di pensare fuori dai moralismi al ruolo dei materiali e alle funzionalità che questi possono avere nella sanità, nella tecnologia, nei trasporti, lavorando sul confine tra l’importanza che rivestono e il limite umano nel saperli smaltire e gestire. Frasi come “Smart cities they can be possible only if humans will be smart citizens”, “Le Smart cities sono per caso a portata di tutti oppure un lusso che una certa parte di mondo può permettersi a scapito di una parte di popolazione che ne fa le spese?” e “Smart è la soluzione migliore, non la più facile” riassumono bene il senso di un dibattito che le ragazze e i ragazzi hanno saputo gestire con originalità e fuori dai luoghi comuni.

EPCA e PlasticsEurope hanno promosso l’iniziativa con la finalità di avvicinare le ragazze e i ragazzi allo studio delle discipline scientifiche (STEM), in collaborazione, per quanto riguarda la tappa italiana, con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Ambito Territoriale di Milano e Città metropolitana. La European Youth Debating Competition coinvolge circa 500 studenti delle scuole europee secondarie di II grado di nove paesi: Italia, Benelux, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito.

Il dibattito è stato valutato da una Giuria composta da esperti di EPCA e PlasticsEurope, rappresentanti dell’industria, Legambiente e docenti, i quali hanno valutato le performance basandosi principalmente sulle soft skills esperesse dai giovani in questo pomeriggio di confronto.

I vincitori del contest sono:

Giulia Dargento, Sofia Da Col e Carmen Cojocaru del Liceo Linguistico Manzoni di Milano, che parteciperanno alla finale europea a Vienna il prossimo 8 ottobre insieme ai finalisti provenienti da tutti gli altri Paesi.

Tra i premiati anche ragazze e ragazzi del Liceo Classico Tito Livio, Liceo Scientifico Bramante (Magenta), Liceo Scientifico Primo Levi (S. Donato Milanese). Hanno partecipato alla giornata anche il Liceo Scientifico Linguistico Marconi, l’ITIS Cannizzaro (Rho), IIS Moreschi, IIS Giorgi, ITET Maggiolini (Parabiago).

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