Al liceo Telesio di Cosenza si inaugura l’aula ricreativa degli studenti

ROMA – Oggi presso il Liceo Classico ‘Telesio’ di Cosenza alle ore 11 verrà inaugurata l’Aula Ricreativa degli Studenti. Uno dei pochi esempi in una scuola pubblica italiana, realizzato tra l’altro attraverso l’autofinanziamento dei quasi mille studenti che frequentano l’istituto.

Il progetto è stato fortemente voluto dai rappresentanti degli studenti, Alessandro Russo, Ferdinando Giovinazzo, Fabrizio Gargano, Saâd Tarybqy e dai rappresentanti in seno alla Consulta: Alessandra Barbarossa ed Edoardo Mollo, che hanno lavorato alacremente in sinergia con l’ufficio della Dirigenza.

Il Dirigente Scolastico, ing. Antonio Iaconianni ha così commentato: «Siamo sempre più orgogliosi di questi nostri studenti, dalla loro maturità, del loro intendere la scuola e del loro sposare quel nostro progetto che ho battezzato ‘Casa Telesio. Una scuola in movimento’. E’ un evento quello di oggi – ha continuato il preside – perché contribuiamo con autorevolezza a creare nel nostro Paese un modello nuovo di scuola ed iniziative come queste sono segno di speranza e di rinnovamento. Ancora – ha concluso Iaconianni – abbiamo tanto da realizzare, ma quello di oggi è sicuramente un importante tassello che ci pone all’avanguardia a livello nazionale!»

A nome degli studenti ha, poi, parlato Alessandro Russo che ha affermato: «Quello dell’Aula Ricreativa degli Studenti è un sogno inseguito da tempo e finalmente realizzato con impegno, sacrificio e perseveranza. Ringraziamo di cuore la comunità scolastica tutta per la preziosa fiducia che in noi è stata riposta; grazie al vostro supporto, abbiamo creato un qualcosa di unico: un luogo di studio, svago, socialità e identificazione. Si tratta di uno spazio che dà voce agli studenti e alle loro esigenze, che speriamo possa essere un modello per gli altri Istituti. Esprimiamo – ha concluso Russo – tutta la nostra soddisfazione e pieno orgoglio per quanto realizzato dalla comunità studentesca e dal loro prezioso autofinanziamento!»