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Bigfish e Begonia: quando l’animazione approda in Cina

ROMA – Bigfish e Begonia è un lungometraggio d’animazione cinese scritto e diretto da Xuan Liang insieme a Chun Zhang.

La realizzazione dell’opera ha richiesto circa dodici anni, un periodo di tempo certamente ampio, ma comunque necessario per portare a termine un lavoro ben costruito e coinvolgente che, per stile e qualità, è stato paragonato alle grandi produzioni dello studio cinematografico giapponese Ghibli.

Sebbene l’animazione sia il genere principe del paese del Sol Levante, anche i cinesi dimostrano di saperci fare, tanto che il film ha raggiunto in Cina un box office di ben 85 milioni di dollari. In Italia, dal 21 giugno al cinema.

QUALI PROVE SIAMO DISPOSTI AD AFFRONTARE PER COLORO CHE AMIAMO?

Nonostante sia un film di animazione, Bigfish e Begonia non è rivolto soltanto ai bambini. Le tematiche affrontate sono molto varie e, a tratti, anche delicate. Il concetto che domina lo svilupparsi della trama è il sacrificio, in particolar modo quello d’amore. A cosa si saprebbe rinunciare nel cercare di inseguire un sentimento? Questa è la riflessione alla base della storia, ed è sempre questo l’ interrogativo da cui nascono le scene più emozionanti del lungometraggio, molto efficaci e toccanti.

Il film può essere definito una vera e propria lezione d’amore, sentimento vissuto in maniera potente, disinteressata, che, nonostante tutto, rappresenta un’importante occasione di crescita personale.

UN FILM MISTICAMENTE SUGGESTIVO

Ma il film non ha soltanto un’anima sentimentale. Il lungometraggio è pervaso da un’aura spirituale decisamente forte. Temi come la resurrezione, la reincarnazione, la metamorfosi e la morte sono affrontati e rappresentati in maniera molto originale sin dall’inizio.

L’elemento mistico concede all’opera una forte suggestività, resa ancora più evidente perché realizzata anche e soprattutto a livello visivo. Alcune sequenze lasciano lo spettatore senza parole, specie quelle che mettono in evidenza fenomeni naturali potenti e incantevoli.

Alcuni potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a diversi passaggi della trama particolarmente intricati, ma questo non intacca sicuramente il film che, complessivamente, merita di essere visto.

VOTO ★★★☆☆

SINOSSI

La storia è frutto di un miracoloso lavoro di fantasia. Quello che viene messo in scena è un mondo molto diverso dal nostro, fatto di due dimensioni: la terra,abitata dagli uomini, e una realtà parallela, al di sotto del mare, popolata dagli “Altri”, creature né divine, né umane, che tuttavia controllano i fenomeni del nostro mondo.

Quando i giovani di questa speciale comunità raggiungono i sedici anni, è concesso loro di venire sulla Terra sotto forma di delfini rossi, così da conoscere meglio i fenomeni che poi si troveranno ad amministrare.

Vige però una regola suprema: bisogna abbandonare il mondo umano dopo sette giorni e non avere alcun contatto con gli uomini. Ma Chun, la protagonista, violerà l’inviolabile.