Mondiali di Russia 2018: il significato dei soprannomi delle nazionali

Mondiali di Russia 2018: il significato dei soprannomi delle nazionali di calcio

ROMA – Uno degli aspetti più affascinanti della Coppa del Mondo e del calcio internazionale è che ogni nazionale partecipante ha il proprio soprannome.
Non è sufficiente a rappresentare solo il paese… il nome della squadra stessa deve catturare l’immaginazione.
Ecco uno sguardo a soprannomi e significati più curiosi di 7 nazionali dei Mondiali di Russia 2018… e delle 3 grandi escluse, Olanda, Grecia e Italia.

BRASILE. Il detentore del record di vittorie ai Mondiali possiede tanti soprannomi quanti titoli vinti.
La nazionale brasiliana è nota, tra gli altri, come i Pentacampeoes (evidenziando il loro essere campioni del mondo cinque volte), i Verde-Auriverdes o Canarinhos (i verdeoro o canarini, per il colore della maglia), A Selecao (portoghese per ‘La Selezione’), e Samba Kings, in onore del ballo più popolare del Paese sudamericano.

COLOMBIA. La Colombia è nota per una cosa in particolare (parliamo di quella legale).
Uno dei principali produttori mondiali di caffè non poteva far altro che ricordarlo anche ai mondiali.
Il soprannome della nazionale colombiana è, infatti, Los Cafeteros, ‘chi fà o beve il caffè’.


INGHILTERRA. Nella rosa dei Paesi che hanno adottato un pezzo di storia per il loro soprannome entra l’Inghilterra.
Il soprannome Three Lions si deve allo stemma di tre leoni rampanti che adornano la maglia della squadra nazionale, lo stesso del Royal Arms of England, probabilmente un omaggio a Riccardo Cuor di Leone.

GIAPPONE. Il Paese del Sol Levante è noto come Samurai Blue.
I colori della squadra nazionale di calcio giapponese si sono alternati nel corso degli anni, soprattutto tra rosso e bianco (legame evidente con la bandiera nipponica) e il blu e bianco.
Quest’ultima coppia di colori è quella utilizzata da quasi un secolo, in gran parte a causa di una superstizione secolare.
Nella sua prima apparizione importante in una competizione internazionale, le Olimpiadi estive del 1936, il Giappone ha utilizzato un kit azzurro contro la Svezia e ha vinto 3-2.
Da allora, non c’è stato alcun dubbio su quali dovevano essere i colori primari calcistici del Paese.
Così, ‘Blue’ è stato accreditato nel soprannome della squadra.
L’altra metà, ‘Samurai’, è un omaggio ai guerrieri del Giappone feudale.

SPAGNA. Una gran quantità di soprannomi delle nazionali si riferisce al rosso e la Spagna è una di queste.
La Furia Roja deriva dal colore della maglia, il rosso appunto, e dallo stile di gioco potente, aggressivo e diretto che conferì alla Spagna il titolo di Furie Rosse alle Olimpiadi di Anversa nel 1920.

AUSTRALIA. La terra dei canguri non poteva fare altro che omaggiare i simpatici marsupiali.
La nazionale australiana è chiamata The Socceroos, un gioco di parole tra Soccer (calcio) e Kangaroos (canguri).

COREA DEL SUD. La nazionale della Corea del Sud è chiamata Taegeuk Jeonsa, i guerrieri Taegeuk.
Taegeuk è un concetto di equilibrio spirituale simile allo yin e yang, il cui simbolo si trova anche nella loro bandiera.

ITALIA. Siamo fuori dai Mondiali, ma nulla ci impedisce di sapere qualche cosa in più sulla nostra nazionale.
Vi siete mai chiesti perché siamo gli Azzurri?
Se pensate che dipenda dal colore della maglia, non siete del tutto fuoristrada, ma non è corretto.
Così come il soprannome, anche le magliette sono state scelte per un motivo, riconducibile al 19° secolo, quando Vittorio Emanuele II, che cercava di unificare una penisola frammentata, divenne il primo re d’Italia nel 1861. Il nuovo sovrano era un membro della Casa di Savoia, il cui colore ufficiale era proprio l’azzurro. Da qui l’adozione del colore per l’uso nella nazionale nonostante non compaia nella bandiera.

OLANDA. Altro grande escluso dai Mondiali, anche l’Olanda ha adottato un soprannome legato alla sua storia.
La nazionale è chiamata “Oranje”, nonostante l’arancione sgargiante delle loro maglie non appia tra i colori della bandiera (rosso, bianco e blu).
Il tutto è riconducibile al fatto che la famiglia reale del paese appartenga alla Casa d’Orange-Nassau la cui livrea è proprio arancione.

GRECIA. La nazionale greca ha molti soprannomi, come Galanoleyki (il blu e il bianco dei loro colori), Ethniki (la Nazionale), ma quello che più incuriosisce è Piratiko, la “nave pirata”.
Agli europei del 2004 nel match di apertura contro i padroni di casa del Portogallo, la Grecia ha ottenuto una sorprendente vittoria per 2-1, ricevendo il soprannome di “nave pirata”. Il termine fu usato da un telecronista greco in riferimento alla nave galleggiante utilizzata nella cerimonia di apertura del torneo.

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