Sarei in tempo per un eventuale aborto? A chi potrei rivolgermi?…

Sono una ragazza di 17 anni e ho paura di essere rimasta incinta. L’ultima volta il ciclo mi è venuto l’1 maggio e l’eventuale concepimento è avvenuto il 17 aprile, quindi dopo l’eventuale concepimento il ciclo mi è venuto una volta. Lui non è venuto dentro (scusi il termine), però un ritardo del genere non l’ho mai avuto in quest’ultimo anno. Ho il ciclo da quando faccio la 5 elementare!
Come sintomi ho il dolore ai capezzoli se vengono toccati, dolori al basso ventre, sempre più voglia di mangiare, dolori sulla parte bassa della schiena. Questi però sono anche miei soliti SPM che ho, ma per ora non vedo ombra del ciclo…inoltre ho delle perdite biancastre, ma non sono inodore. Le avevo anche solitamente prima del ciclo, ma la consistenza è un po’ diversa. Non ho fatto il test di gravidanza perchè essendomi una volta arrivato il ciclo, ero più che tranquilla.
Sarei in tempo per un eventuale aborto? A chi potrei rivolgermi? Riuscirei a fare tutto ciò all’oscuro dei miei genitori?
E’ molto urgente, la ringrazio molto 🙂

Anonima, 17 anni


Cara Melissa,
da quello che ci racconti ci sembra di capire che non sia avvenuto un rapporto completo, affinchè avvenga un concepimento è necessario che ci sia una eiaculazione interna durante il periodo fertile della donna che solitamente oscilla tra l’11° e il 18° giorno di un ciclo regolare. Non entri nel dettaglio del rapporto a rischio ma molto probabilmente non ci sono i presupposti per una gravidanza.
Inoltre c’è il ciclo che si è succeduto al rapporto che può essere un ulteriore elemento di conferma.
A volte il ritardo può essere legato a molteplici fattori come fisiologiche oscillazioni ormonali, la presenza di cisti ovariche, infezioni o infiammazioni vaginali, disfunzioni della tiroide, una attività fisica eccessiva, un calo di peso repentino, assunzioni di farmaci e/o droghe ma soprattutto stress emotivo. Quando si verifica una situazione di stress vengono prodotti due ormoni il cortisolo e l’adrenalina che ci consentono di far fronte a una situazione di emergenza. Se la situazione si prolunga la reazione “ormonale” di allarme va ad influenzare l’ipotalamo, dove risiedono anche le strutture di controllo del ciclo mestruale. Ciò può causare un blocco dell’ovulazione, o un’alterata produzione del progesterone, per cui le mestruazioni possono presentarsi in anticipo, o ritardare, saltare completamente, o presentarsi con fenomeni di spotting, cioè perdite scarse e scure.
Per quanto riguarda le perdite di muco vaginale si presentano, durante il periodo ovulatorio, acquose, filanti e trasparenti, assumono cioè un aspetto simile a quello della “chiara (albume) dell’uovo” e si mantengono tali fino alla fine dell’ovulazione, per diventare poi dense e biancastre subito dopo l’ovulazione.
I sintomi premestruali ci sono, probabilmente dovresti fare un test di gravidanza, facilmente reperibile in farmacia in modo da tranquillizzarti e poi lo step successivo potrebbe essere quello di approfondire il ritardo confrontandoti con un ginecologo di fiducia oppure recandoti presso un Consultorio della tua zona dove troverai una èquipe di esperti tra cui un ginecologo che, in maniera gratuita e nel rispetto della privacy, potranno accogliere i tuoi dubbi.
Non crediamo ci siano i presupposti ma per quanto riguarda le possibilità di aborto, in Italia l’interruzione volontaria di gravidanza è regolata dalla Legge 194 del 1978. Secondo quanto stabilito dalla legge, quando una ragazza minorenne decide di interrompere una gravidanza in corso, è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne esercita la tutela. In assenza di tale autorizzazione, un giudice tutelare può dare il consenso all’interruzione della gravidanza. In tal caso è necessario che ti rivolga al Consultorio della tua zona, dove un’equipe di medici e psicologi si prenderà cura della tua situazione, effettuando i dovuti controlli medico-sanitari e consigliandoti sulle possibili soluzioni. 

Speriamo di essere stati di aiuto e torna a scrivere se ti va.
Un caro saluto!

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it