Al liceo Internazionale Guido Carli di Brescia maturità da record

Al liceo Internazionale Guido Carli di Brescia maturità da record

ROMA – Maturita’ da record per gli studenti del liceo Internazionale Guido Carli di Brescia, l’innovativo istituto fondato da AIB (Associazione Industriale Bresciana) che unisce la tradizione italiana all’efficienza delle scuole internazionali. Un percorso di studi di soli quattro anni che vuole fornire ai ragazzi una formazione completa che possa consentirgli di accedere ai corsi universitari piu’ impegnativi.

Ottimi i risultati del primo ciclo di studi, che si e’ concluso con il massimo dei voti per 9 studenti sui 32 complessivi. Tra questi, per quattro ragazzi l’auspicato 100 e’ stato accompagnato anche dal riconoscimento della lode. “È un risultato estremamente gratificante, che premia le scelte fatte sino ad oggi– dichiara la Preside Donatella Preti- l’impianto formativo del progetto del liceo e’ stato pensato sin dall’inizio secondo criteri innovativi, soprattutto con riguardo alla spinta verso l’internazionalizzazione, all’introduzione della tecnologia e dei laboratori come strumento primario del percorso formativo e alla sinergia con realta’ industriali e professionali”.

Per alcune delle discipline non linguistiche, la scuola utilizza l’inglese come lingua veicolare, e offre l’opportunita’ facoltativa di conseguire il doppio diploma USA. L’iniziativa promossa da Aib nasce per coltivare un modello innovativo nel tessuto industriale e territoriale dell’imprenditoria bresciana, in sinergia con il ministero dell’Istruzione che ha creduto nel progetto autorizzando un percorso di formazione quadriennale. Articolato su due bienni, il liceo prevede infatti il conseguimento del diploma di maturita’ in soli quattro anni.

“I vertici del MIUR– commenta Paola Artioli, Presidente della Fondazione AIB e Vice Presidente AIB Education e Capitale Umano- si sono sempre interessati al Liceo Carli come modello cui ispirarsi per un possibile riassetto dell’Istruzione superiore”. Divisi in classi di massimo 18-22 studenti, i ragazzi sono guidati da docenti-coach che li seguono da vicino, con un approccio laboratoriale orientato alle competenze.

“AIB afferma un principio secondo cui e’ fondamentale consentire a ragazzi e ragazze che siano motivati, capaci e meritevoli di accedere ad un’istruzione di eccellenza- prosegue Paola Artioli- per questo, mette a disposizione ogni anno borse di studio sostenute sia da imprese sia privatamente da imprenditori”.

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it