Vedo la mia vita in stallo mentre gli altri riescono a raggiungere i propri obiettivi…

Ho già scritto altre volte ed ho ricevuto tutta la comprensione e la serenità che desideravo in quel momento e per questo non posso far altro che ringraziarvi. Sono nuovamente qui perché non riesco a tranquillizzarmi, vivo da un po’ un periodo di ansia e preoccupazione per svariati motivi ai quali se ne aggiungono ogni giorno altri, e a volte mi sembra di non uscirne.. Sono fidanzata da quattro anni, e dopo uno spiacevole episodio avvenuto la mia prima volta dopo tre anni ho deciso di riprovare.. Diciamo tutto ok, il brutto avviene dopo quando mi vengono tutte le paranoie possibili.. Questa volta sono anche accompagnate da un ritardo di 4 giorni del ciclo. Il rapporto è stato stato protetto dall’inizio alla fine, quindi dovrei poter stare tranquilla invece non lo sono .. Oltre a questo mi trovo alla fine del mio secondo percorso universitario, mi mancano due esami molto difficili e li vedo come macigni insuperabili.. Il mio fidanzato a giorni si trasferirà al nord per lavoro, per la seconda volta lo vedrò allontanarsi ed è una cosa che non riesco proprio a superare..vedo la mia vita in stallo, non solo per questi motivi ma per tanti altri.. Mentre vedo gli altri raggiungere i propri obiettivi con una semplicità che mi fa quasi invidia.. Scusate per il lungo sfogo

Anonima


Cara Anonima,
grazie per la fiducia che continui a riporre nel nostro servizio.
Rispetto all’episodio specifico puoi stare tranquilla non ci sono fattori di rischio, avendo protetto il rapporto dall’inizio alla fine sono venute meno le condizioni necessarie affinchè avvenga un concepimento.
Il ritardo del ciclo non può essere ricondotto esclusivamente al rischio di una gravidanza ma ci sono diversi fattori che possono incidere a partire da fisiologiche oscillazioni ormonali, la presenza di infezioni dell’utero, delle ovaie, lo squilibrio dell’attività tiroidea o delle ghiandole surrenali, ovaio policistico etc.. Possono esserci anche delle variabili funzionali e non prettamente organiche come variazioni del ciclo sonno/veglia, assunzione di farmaci e/o droghe, diete drastiche, una attività sportiva eccessiva ma soprattutto episodi di stress emotivo. Influenzano l’andamento e il ritmo del ciclo situazioni di ansia, preoccupazioni, delusioni, dispiaceri. Quando si verifica una situazione di stress vengono prodotti due ormoni il cortisolo e l’adrenalina che ci consentono di far fronte a una situazione di emergenza. Se la situazione si prolunga la reazione “ormonale” di allarme va ad influenzare l’ipotalamo, dove risiedono anche le strutture di controllo del ciclo mestruale. Ciò può causare un blocco dell’ovulazione, o un’alterata produzione del progesterone, per cui le mestruazioni possono presentarsi in anticipo, o ritardare, saltare completamente, o presentarsi con fenomeni di spotting, cioè perdite scarse e scure.
E da quello che ci racconti per te non è affatto un momento facile, ci sono tanti cambiamenti importanti, il tuo ragazzo che parte, le difficoltà universitarie, questo senso di continua incapacità e insicurezza che ti portano a sentire sempre ultima.
Gli ultimi esami sono sempre quelli più difficili, perchè siamo più stanchi sia cognitivamente che emotivamente, perchè ci sono tante aspettative sopra sia nostre che degli altri e questo sicuramente non aiuta.
Hai parlato di uno stallo, che sa di sabbie mobili, di un terreno arido dove non si riesce a vedere tutto quello che hai seminato. Le radici di questo malessere sembrano essere profonde e forse potrebbe essere di aiuto parlarne con una figura esperta come uno Psicoterapeuta che possa aiutarti a fare delle connessioni e a liberarti di questa armatura che ti inibisce di fare tutto. Sembra come se tutto dovesse confermare che non riesci a raggiungere obiettivi e realizzarti, e questo ti porta a sbagliare, a chiuderti, a stare in ansia per cui diventa più facile sbagliare un esame e siamo di nuovo alla sensazione di non essere bravi. Ecco è come un circolo viziato che non ti lascia tregua e soprattutto non ti permette di vedere strategie alternative.
Eppure hai grande risorse, già il fatto dimetterti in gioco e chiedere aiuto è un passo fondamentale, magari hai solo bisogno di più tempo e soprattutto bisogno di credere di più in te stessa. Hai mai provato a chiedere se nella tua Università c’è uno sportello di ascolto psicologico? Magari potresti cominciare da lì, uno spazio libero avulso da ogni giudizio potrebbe esserti molto di aiuto.
Speriamo di essere stati di aiuto.
Un caro saluto!

25 Luglio 2018