WWF: cuccioli di gorilla, panda e squali a scuola… di natura!

Vacanze agli sgoccioli e campanella inarrivo per bambini e ragazzi italiani che tra pochi giorni torneranno tra i banchi di scuola per riprendere i propri percorsi educativi. Apprendere e imparare non sono pero’ verbi destinati solo ai ‘cuccioli’ di uomo: anche orsi, tigri, gorilla,panda, lupi, squali, elefanti, imparano a muoversi, nutrirsi e socializzare con un […]

Vacanze agli sgoccioli e campanella inarrivo per bambini e ragazzi italiani che tra pochi giorni torneranno tra i banchi di scuola per riprendere i propri percorsi educativi. Apprendere e imparare non sono pero’ verbi destinati solo ai ‘cuccioli’ di uomo: anche orsi, tigri, gorilla,panda, lupi, squali, elefanti, imparano a muoversi, nutrirsi e socializzare con un percorso di apprendimento a portata di cucciolo.A descrivere i primi passi tra i ‘banchi della natura’ dei cuccioli e’ WWF Italia, che ha anche lanciato l’Adozione Junior,un kit dedicato ai bimbi con tante curiosita’ e divertimento assicurato per scoprire tutto sul mondo degli animali. L’Adozione Junior (wwf.it/adozionejunior) comprende una scheda d’approfondimento, divertente e creativa, da consultare per scoprire tutto sulla specie adottata e un certificato d’adozione personalizzato con il nome.

Ma ecco cosa imparano i cuccioli alla scuola della natura.

I gorilla, nostri parenti piu' stretti dopo bonobo e scimpanze', hanno capacita' di apprendimento e di espressione delle emozioni sorprendentemente simili alle nostre. Dotati di una forte capacita' di apprendimento, derivata dall'alto grado di socialita' della specie, i gorilla vivono in natura in gruppi numerosi di diverse femmine, dominati da un maschio adulto. In alcuni esperimenti, un esemplare e' stato capace di usare piu' di mille segni appresi dalla sua istruttrice e comprendere piu' di 2mila parole in lingua inglese. Oltre che apprendimento per imitazione e associazione, nel gorilla esiste anche l'apprendimento per ragionamento. Famosa la storia di un gorilla che, prima di attraversare un fiume in Congo, fu osservato utilizzare un bastone per capire la profondita' e la difficolta' dell'azione.
I gorilla, nostri parenti piu’ stretti dopo bonobo e
scimpanze’, hanno capacita’ di apprendimento e di espressione
delle emozioni sorprendentemente simili alle nostre. Dotati di
una forte capacita’ di apprendimento, derivata dall’alto grado di
socialita’ della specie, i gorilla vivono in natura in gruppi
numerosi di diverse femmine, dominati da un maschio adulto. In
alcuni esperimenti, un esemplare e’ stato capace di usare piu’ di
mille segni appresi dalla sua istruttrice e comprendere piu’ di
2mila parole in lingua inglese. Oltre che apprendimento per
imitazione e associazione, nel gorilla esiste anche
l’apprendimento per ragionamento. Famosa la storia di un gorilla
che, prima di attraversare un fiume in Congo, fu osservato
utilizzare un bastone per capire la profondita’ e la difficolta’
dell’azione.
I cuccioli di tigre, a pochi mesi d'eta', cominciano a seguire la madre durante la caccia. Cominciano cosi' ad osservare il suo comportamento in agguato, il suo furtivo avvicinamento alle prede e il suo modo di abbatterle, cimentandosi sempre piu' spesso in queste operazioni. All'eta' di circa due anni, il loro comportamento di predazione e' completamente formato. La predilezione per alcune prede e le tecniche di caccia dipenderanno in gran parte proprio dai 'gusti' della madre e vengono appresi dai giovani durante il primo anno di vita
I cuccioli di tigre, a pochi mesi d’eta’, cominciano a seguire la madre durante la caccia. Cominciano cosi’ ad osservare il suo comportamento in agguato, il suo furtivo avvicinamento alle prede e il suo modo di abbatterle, cimentandosi sempre piu’ spesso in queste operazioni. All’eta’ di circa due anni, il loro comportamento di predazione e’ completamente formato. La predilezione per alcune prede e le tecniche di caccia dipenderanno in gran parte proprio dai ‘gusti’ della madre e vengono appresi dai giovani durante il primo anno di vita
pinguino
Gli squali sono pesci predatori, che individuano le proprie prede con l'aiuto di un organo di senso molto particolare presente sul fianco, chiamato 'linea laterale'. Grazie a questo speciale sonar gia' nei giovani squali e' stata osservata la capacita' di individuare le prede anche a chilometri di distanza e di avvertire le vibrazioni dell'acqua prodotte da un pesce in difficolta', che permettono di localizzarlo e raggiungerlo in breve tempo. Nelle prime settimane di vita i giovani squali hanno modo di fare esperienza e di riuscire cosi' da diventare da adulti tra i piu' temuti predatori dei mari
Gli squali sono pesci predatori, che individuano le proprie prede con l’aiuto di un organo di senso molto particolare presente sul fianco, chiamato ‘linea laterale’. Grazie a questo speciale sonar gia’ nei giovani squali e’ stata osservata la capacita’ di individuare le prede anche a chilometri di distanza e di avvertire le vibrazioni dell’acqua prodotte da un pesce in difficolta’, che permettono di localizzarlo e raggiungerlo in breve tempo. Nelle prime settimane di vita i giovani squali hanno modo di fare esperienza e di riuscire cosi’ da diventare da adulti tra i piu’ temuti predatori dei mari
Mamma e papa' lupo, invece, trasmettono ai piccoli la capacita' di muoversi sul territorio, scovare pericoli e trovare cibo, tutte informazioni utilissime quando i giovani lupi se la dovranno cavare da soli. Per questa specie e' fondamentale allenare la 'memoria olfattiva', grazie alla quale nel primo anno di vita i giovani cominciano ad esplorare il mondo. Grazie al loro fiuto infallibile i lupi si orientano benissimo anche di notte, riuscendo cosi' a muoversi anche decine di chilometri, evitando i maggiori pericoli legati all'uomo e riuscendo a sentire l'odore delle prede a lunga distanza. Pochi animali sanno memorizzare gli odori e gli insegnamenti dei genitori come i lupi.
Mamma e papa’ lupo, invece, trasmettono ai piccoli la capacita’ di muoversi sul territorio, scovare pericoli e trovare cibo, tutte informazioni utilissime quando i giovani lupi se la dovranno cavare da soli. Per questa specie e’ fondamentale allenare la ‘memoria olfattiva’, grazie alla quale nel primo anno di vita i giovani cominciano ad esplorare il mondo. Grazie al loro fiuto infallibile i lupi si orientano benissimo anche di notte, riuscendo cosi’ a muoversi anche decine di chilometri, evitando i maggiori pericoli legati all’uomo e riuscendo a sentire l’odore delle prede a lunga distanza. Pochi animali sanno memorizzare gli odori e gli insegnamenti dei genitori come i lupi.
In un ambiente freddo e difficile come l'Artico, i giovani orsi polari dipendono totalmente dalla madre nei primi mesi di vita. E dai primi mesi si formano l'esperienza necessaria per affrontare un ambiente tanto ostile. Gli orsi sono animali 'culturali', che si trasmettono di generazione in generazione le conoscenze. Nascondersi dai pericoli e dalle intemperie e reperire prede puo', infatti, valere la differenza tra la vita e la morte tra i ghiacci. Per questo i piccoli orsi restano quasi due anni con la madre. Piu' apprendimento significa maggiori possibilita' di sopravvivenza
In un ambiente freddo e difficile come l’Artico, i giovani orsi polari dipendono totalmente dalla madre nei primi mesi di vita. E dai primi mesi si formano l’esperienza necessaria per affrontare un ambiente tanto ostile. Gli orsi sono animali ‘culturali’, che si trasmettono di generazione in generazione le conoscenze. Nascondersi dai pericoli e dalle intemperie e reperire prede puo’, infatti, valere la differenza tra la vita e la morte tra i ghiacci. Per questo i piccoli orsi restano quasi due anni con la madre. Piu’ apprendimento significa maggiori possibilita’ di sopravvivenza
I piccoli Panda nascono in estate e per i primi mesi si muovono solo di qualche metro. Crescono lentamente e solo a partire dai tre-quattro mesi i piccoli sono in grado di muoversi autonomamente. È da questa eta' che la madre li accompagna nei boschi di bambu', pianta che costituisce il 99% della dieta degli adulti. Come negli altri Ursidi, anche nel panda il legame tra cuccioli e madre e' forte e duraturo, e i cuccioli continuano ad apprendere dalla madre fino ai due anni d'eta'. Solo allora mamma panda li lascia andare per la loro strada, consapevole che i suoi insegnamenti contribuiranno alla sopravvivenza dei suoi figli
I piccoli Panda nascono in estate e per i primi mesi si muovono solo di qualche metro. Crescono lentamente e solo a partire dai tre-quattro mesi i piccoli sono in grado di muoversi autonomamente. È da questa eta’ che la madre li accompagna nei boschi di bambu’, pianta che costituisce il 99% della dieta degli adulti. Come negli altri Ursidi, anche nel panda il legame tra cuccioli e madre e’ forte e duraturo, e i cuccioli continuano ad apprendere dalla madre fino ai due anni d’eta’. Solo allora mamma panda li lascia andare per la loro strada, consapevole che i suoi insegnamenti contribuiranno alla sopravvivenza dei suoi figli
"Un elefante non dimentica mai", dice un vecchio detto. Ed e' proprio cosi'. Oltre ad avere una socialita' spiccata e un'intelligenza unica, gli elefanti si distinguono per la loro memoria incrollabile. Si raccontano storie di elefanti ormai anziani che riconoscono i resti dei propri parenti, restando minuti ad accarezzarli anche dopo anni dalla loro morte. Grazie a questa memoria, i giovani elefanti non dimenticano nulla di quanto appreso nel gruppo familiare durante i primi anni di vita: un bagaglio di informazioni decisivo per ambienti dove risorse come acqua e cibo sono rare e spesso stagionali. Una memoria che puo' significare sopravvivenza
“Un elefante non dimentica mai”, dice un vecchio detto. Ed e’ proprio cosi’. Oltre ad avere una socialita’ spiccata e un’intelligenza unica, gli elefanti si distinguono per la loro memoria incrollabile. Si raccontano storie di elefanti ormai anziani che riconoscono i resti dei propri parenti, restando minuti ad accarezzarli anche dopo anni dalla loro morte. Grazie a questa memoria, i giovani elefanti non dimenticano nulla di quanto appreso nel gruppo familiare durante i primi anni di vita: un bagaglio di informazioni decisivo per ambienti dove risorse come acqua e cibo sono rare e spesso stagionali. Una memoria che puo’ significare sopravvivenza
Il delfino e' una specie dotata di un'intelligenza straordinaria. Solo l'uomo e le grandi scimmie possono essere comparati ai delfini, sia per grandezza del cervello rispetto alla massa corporea, sia per la sua complessita'. Grazie a queste caratteristiche il delfino e' in grado di comunicare in maniera unica con i suoi simili. Alcuni studi sembrano dimostrare che i delfini sono in grado addirittura di apprendere il linguaggio familiare, cosi' da distinguersi da tutte le altre famiglie durante le 'conversazioni' in mare. Una sorta di apprendimento sociale, un sapere che viene trasmesso da individuo a individuo e da generazione a generazione
Il delfino e’ una specie dotata di un’intelligenza straordinaria. Solo l’uomo e le grandi scimmie possono essere comparati ai delfini, sia per grandezza del cervello rispetto alla massa corporea, sia per la sua complessita’. Grazie a queste caratteristiche il delfino e’ in grado di comunicare in maniera unica con i suoi simili. Alcuni studi sembrano dimostrare che i delfini sono in grado addirittura di apprendere il linguaggio familiare, cosi’ da distinguersi da tutte le altre famiglie durante le ‘conversazioni’ in mare. Una sorta di apprendimento sociale, un sapere che viene trasmesso da individuo a individuo e da generazione a generazione
2018-08-28T15:09:18+02:00