I LOVE GAI 2018, SIAE premia i giovani talenti - INTERVISTE

I LOVE GAI 2018, SIAE premia i giovani talenti – INTERVISTE

Ai nostri microfoni un giudice speciale: Levante

LIDO DI VENEZIA – Universo ‘young’, talento, passione e glamour. Questi sono stati gli ingredienti della cerimonia di premiazione del concorso I Love GAI – Giovani Autori Italiani che si è svolta presso l’Hotel Hungaria al Lido di Venezia. 

A pochi passi dal red carpet della 75esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, SIAE ha premiato il talento delle nuove generazioni in occasione della terza edizione di I Love GAI, concorso nato nel 2015 da un’iniziativa della Società Italiana degli Autori ed Editori in collaborazione con Lightbox, diventato uno dei progetti più importanti a sostegno del nuovo cinema italiano e atteso appuntamento.

“Dare la possibilità di visibilità a opere di grandi talenti aiuta il sistema ad essere più aperto, a rigenerarsi e a crescere”. Così Andrea Marzulli, direttore cinema SIAE, ai nostri microfoni. “Negli ultimi quattro anni – continua il direttore – SIAE ha investito oltre i 3 milioni di euro in più di cento progetti di formazione, di promozione e di organizzazione di piccoli festival in Italia e all’estero”.

Tra brindisi, emozione e adrenalina, Levante, Gregorio Paonessa e Giuseppe Gagliardi hanno annunciato il vincitore. “Per l’abile costruzione narrativa, il finale sorprendente e la consapevolezza del mezzo e del racconto il corto vincitore del concorso I Love GAI 2018 è ‘Parru Pi Tia’ di Giuseppe Carleo“. Con questa motivazione la giuria del concorso ideato da SIAE in collaborazione con Lightbox ha annunciato il nome del vincitore di quest’anno.

Carleo si è presentato con un corto che parla del tema della magia popolare attraverso la storia di Annachiara. Lei vive nella periferia di Palermo con la sua famiglia, sta aspettando il suo ex fidanzato per rivederlo un’ultima volta. Cerca invano di riconquistarlo ma la nonna le suggerisce un rito antico che potrebbe salvare le sorti di questo amore andato in frantumi.

Il giovane regista ha condiviso il palco della premiazione con Rossella Inglese, che ha ricevuto una menzione speciale per Denise: “per la freschezza stilistica, la messinscena precisa, una scrittura mai banale e un’idea di cinema definita“. Il corto racconta la storia di un’adolescente costantemente osservata da una telecamera che si mostra allo spettatore in maniera sfacciata e provocatoria.

Classe 1988, palermitano, Carleo ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma diplomandosi in recitazione. Dal 2012 si è avvicinato alla macchina da presa, frequentando il corso di regia al Centro Sperimentale nella sede siciliana e iniziando un percorso di introspezione legato alle sue origini, fonte di ispirazione importante dei suoi lavori.