Un sostegno per i ragazzi attraverso la partecipazione

ROMA – Ripartire dai più giovani per costruire un nuovo domani. Genova riemerge dalle macerie del ponte Morandi, e trova nei suoi ragazzi la voce per esprimere il trauma e superare il grave lutto che ha colpito la città.

Il progetto ‘Genova, un ponte per il futuro’, promosso dal Miur in collaborazione con l’Istituto di Ortofonologia (IdO) , nasce con l’intento di aiutare i cittadini più giovani ad attraversare la tragedia che sta vivendo il capoluogo ligure, utilizzando come strumento principale l’assistenza psicologica e il racconto.

L’IdO, affiliato alla Società Italiana sul trauma, fornisce da anni supporto psicologico per bambini e adolescenti coinvolti in disastri ambientali o atti di violenza umana (terremoti, alluvioni e fenomeni migratori ma anche omicidi e morti improvvise). Oggi, grazie alla collaborazione con l’Agenzia di Stampa Dire, diregiovani.it e l’emittente radifonica Radio Jeans, offre il suo sostegno ai ragazzi di Genova, che hanno “vissuto” la traumatica esperienza del crollo del Ponte Morandi del 14 agosto scorso.

Primo strumento sarà un servizio di supporto psicologico da realizzare nelle scuole, con la presenza di professionisti in grado di interpretare le difficoltà emotive dovute al trauma e individuare percorsi per superare l’accaduto. In aggiunta, verrà attivato uno sportello d’ascolto on line gestito dagli esperti dell’Istituto di Ortofonologia, pronti ad offrire consulenza e sostegno a chiunque lo richieda. Il secondo luogo, i ragazzi verranno invitati a raccontare le proprie esperienze per condividere il trauma e affrontarlo con maggiore consapevolezza.

Per farlo, saranno accompagnati dai giornalisti dell’agenzia di stampa Dire, che nelle scuole aderenti al progetto creeranno delle ‘redazioni junior’ su modello dell progetto editoriale ‘La Scuola fa notizia – Sei giovani la scrivono i giorni la leggono’. La collaborazione con RadioJeans, invece, permetterà ai ragazzi di intervenire nelle trasmissioni radiofoniche mantenendo alta l’attenzione mediatica sull’evento.

Le interviste, gli articoli e gli interventi radiofonici prodotti nel corso del progetto, verranno selezionati e raccolti in un libro che darà spazio al racconto in prima persona dei giovani. Il volume verrà pubblicato a febbraio 2019 e, successivamente, presentato e diffuso nelle scuole in modo da ampliare maggiormente l’azione educativa e di informazione che gli stessi ragazzi svolgeranno partecipando al progetto.