"Un Capitano", Totti festeggia il compleanno con la sua prima biografia

“Un Capitano”, Totti festeggia il compleanno con la sua prima biografia

Un compleanno speciale per Francesco Totti, che spegne 42 candeline abbracciando un nuovo traguardo: la sua prima biografia, in uscita oggi.

Dopo la vendita in anteprima in 12 librerie Mondadori la notte scorsa, Totti presenterà ufficialmente il suo “Un capitano” questa sera al Colosseo, dove interverranno, tra gli altri, Marcello Lippi, Daniele De Rossi e Antonio Cassano.

Sarà la prima volta che un libro viene presentato all’intero dell’iconico monumento romano. Per la realizzazione della serata, la casa editrice Rizzoli si è impegnata a contribuire al restauro di 12 statue marmoree degli Orti Farnesiani.

Alla serata parteciperà l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù, istituzione cui l’autore e la casa editrice Rizzoli destineranno un contributo sotto forma di donazione per l’attività di assistenza e ricerca.

UN CAPITANO

L’infanzia in via Vetulonia, i primi calci al pallone, la timidezza e la paura del buio, la vita di quartiere in una Roma che forse non esiste più. Gli amici che resteranno gli stessi per tutta la vita. Gli allenamenti a cui la mamma lo accompagnava in 126, asciugandogli i capelli con i bocchettoni in inverno.

L’esordio in Serie A a 16 anni in un pomeriggio di marzo del 1993 a Brescia, con i pantaloni della tuta che al momento di entrare in campo si impigliano nei tacchetti; il primo derby, il primo gol, il rischio di essere ceduto alla Sampdoria prima ancora che la sua favola in giallorosso possa cominciare.

E poi la gloria: caso più unico che raro di profeta in patria, venticinque anni con la stessa maglia, capitano per sempre, un palmares che annovera un epico Scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane, oltre ovviamente al Mondiale 2006 conquistato da protagonista con la Nazionale.

E ancora il matrimonio da sogno con Ilary Blasi, la vita mondana attraversata sempre con leggerezza, con autoironia, con il sorriso grato di chi ha ricevuto in dono un talento straordinario e la possibilità di divertirsi facendo ciò che più ama: giocare a pallone.

Con l’espressione eternamente stupita del ragazzo che una città ha eletto a simbolo e condottiero, oggetto di un amore senza uguali. Fino al giorno del ritiro dal calcio giocato, e di un addio che ha emozionato non solo i tifosi romanisti ma gli sportivi italiani tutti.

Perché Totti è la Roma, ma è anche un pezzo della vita di ognuno di noi.

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