L’Asi apre le porte per la Notte Europea dei Ricercatori [VIDEO]

Come ogni anno l'Agenzia spaziale italiana ha aperto le porte della sua sede romana, dalle 16 alle 24 per tutti i curiosi accorsi è stato possibile, per una sera, calarsi nei panni dei ricercatori.

Si è conclusa la tredicesima notte europea dei ricercatori, un’iniziativa promossa dalla Commissione europea dal 2005 con l’obiettivo di creare occasioni di incontro fra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informativo e stimolante.

Gli Eventi  per la Notte Europea dei Ricercatori

Oltre 200 eventi in Europa. Esperimenti, dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, ma anche conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti, 9 progetti per un totale di 116 città italiane coinvolte, numeri che confermano l’Italia come uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio.

Come ogni anno l’Agenzia spaziale italiana ha aperto le porte della sua sede romana, dalle 16 alle 24 per tutti i curiosi accorsi è stato possibile, per una sera, calarsi nei panni dei ricercatori.

Andrea Zanini – Portavoce Presidente Agenzia Spaziale Italiana (Asi)

E’ un successo perchè lo Spazio in Italia è un successo. Qui abbiamo l’antenna di Cassini che è, ad esempio, uno dei tanti successi made in Italy, il segno che la ricerca spaziale è molto importante e crea molta curiosità. Questa notte è un modo per far capire ai giovani, ma a tutto il Paese quanto sia importante la ricerca, la scienza e la tecnologia per creare un mondo che funzioni meglio per tutti”.

Una serie di attività dislocate per tutto il perimetro della futuristica sede dell’Asi. Si inizia con l’osservazione del cielo al telescopio, per i più piccoli torna il laboratorio dei razzi, per chi sogna lo spazio un simulatore del Soyuz e uno della Stazione spaziale internazionale, oltre ad un collegamento Skype con Luca Parmitano.

Inoltre lo Space Science Data Center dell’Asi ha proposto una serie di attività manuali e interattive che permetteranno al visitatore di conoscere il lavoro dei ricercatori mettendo le mani sulla scienza: dal tappeto gravitazionale per spiegare la teoria della relatività.

Il telo gravitazionale mostra come la forza di gravità, che è sempre stata interpretata come una forza legata alla massa, in realtà è un effetto della deviazione dello spazio tempo. Non è una forza effettiva, ma ogni corpo in quanto esiste altera lo spazio tempo e questa alterazione influisce sugli altri corpi, anche su quelli privi di massa. La scienza deve essere anche gioco e il gioco avvicina i ragazzi alla scienza”.

Alla telecamera a infrarossi passando per la bilancia gravitazionale che permette di misurare il proprio peso su diversi pianeti.

Il Ket Lab ha messo a disposizione dei visitatori i propri laboratori dove erano in programma una serie di attività.

Capire come funziona il vuoto, nel laboratorio di chimica l’esperimento ‘Bolle di chimica’ dimostrava plasticamente come si sviluppa l’anidride carbonica tra due liquidi di diversa densità e viscosità, oppure ‘L’isola dei mostri’ in cui si potevano osservare alcuni insetti al microscopio ottico.

Non solo scienza, ma anche arte con la mostra dei quadri ‘spaziali’ del maestro Paolo Monti, “Mi interessava raccontare il cielo da un punto di vista emozionale e non astronomico- ha dichiarato Monti- i miei sono cieli a carattere lirico”. Un allestimento che permette di compiere un percorso alla scoperta sia delle opere del maestro Fabbri che della sede dell’Agenzia spaziale italiana.

Novità di quest’anno Andrea Rivera, il noto attore e cantautore, che ha presentato in anteprima il suo spettacolo dedicato allo spazio in prima assoluta all’Auditorium dell’Asi dal titolo: i viaggi spaziali di Andrea Rivera.

Quest’anno la Notte si inserisce nel contesto di ScienzaInsieme, la prima iniziativa nazionale di divulgazione scientifica dei principali enti di ricerca: Asi, Cineca, Cnr, Enea, Inaf, Infn, Ingv, Ipsra e le università de ‘La Sapienza’ di Roma e della Tuscia di Viterbo che lavoreranno insieme con l’obiettivo di promuovere un modello di comunicazione che abbini rigore scientifico e condivisione della conoscenza. 

‘ScienzaInsieme’ nasce per unire le competenze trasversali degli enti di ricerca e dare vita a un polo istituzionale di riferimento per la divulgazione scientifica in grado di assolvere alla cosiddetta terza missione, la valorizzazione della scienza nel panorama nazionale e internazionale.

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