Freddie Mercury rivive al cinema in Bohemian Rhapsody

Un inedito sguardo su Freddie Mercury, una vita tra alti e bassi scandita da successi e delusioni, un percorso indispensabile per imprimere il suo nome nelle leggende del rock.

Bohemian Rhapsody esplora le origini dei Queen e del suo frontman, dagli esordi alla consacrazione con l’esibizione della band al Live Aid del 1986.

Diretto da Dexter Fletcher e Bryan Singer e distribuito da 20th Century Fox, il biopic uscirà nelle sale italiane il 29 novembre, mentre negli USA il 2 dello stesso mese.

L’arduo compito di riportare in vita Freddie Mercury è spettato a Rami Malek, osannato dalla critica per la sua straordinaria interpretazione.

Freddie Mercury e il sogno della musica

Si chiama ancora Farrokh Bulsara quando un giovanissimo Freddie Mercury si avvicina alla musica. Una passione mai abbandonata e coltivata anche a Londra, sua nuova casa dopo la partenza appena maggiorenne dalla natia Zanzibar. Come tanti ragazzi di oggi, anche Freddie sogna di far ascoltare al mondo la sua voce e l’occasione gli si presenta con l’incontro di Brian May e Roger Taylor.

Con loro inizia ad avventurarsi nella carriera musicale coniando lui stesso il nome della band. Dopo il successivo ingresso di John Deacon i Queen sono al completo.

Ma il successo è un monte da scalare e non sempre la vetta non è facile da raggiungere.

Bisogna aspettare il 1975, 5 anni dopo la formazione ufficiale della band, per il primo, importante, traguardo: Bohemian Rhapsody. Il brano che dà titolo all’omonimo film è riconosciuto dall’unanimità come l’emblema stesso di Freddie Mercury e ancora oggi il suo reale significato resta un mistero.

Tra alti e bassi, momenti di sconforto e minacce di scioglimento arriva la consacrazione: è il 1985 e sul palco del Live Aid i Queen entrano ufficialmente nella leggenda.

CURIOSITA’ SU FREDDIE MERCURY

  • Il vero nome di Freddie Mercury è Farrokh Bulsara. E’ nato a Zanzibar il 5 settembre 1946
  • Adottò il nome Freddie quando era studente al St. Peter’s, il collegio inglese che frequentò in India prima di trasferirsi in Inghilterra.
    Freddie divenne un campione di ping-pong a scuola.
  • Da bambino, tra i 9 e i 12 anni, Freddie si divertiva a collezionare francobolli. Il suo album personale contiene francobolli dalla Gran Bretagna, Monaco, Europa dell’Est, Aden (ora parte dello Yemen) e Zanzibar. La collezione fu acquistata dal The Postal Museum (nel Regno Unito) nel 1993 e il ricavato della vendita andò alla Mercury Phoenix Trust, l’organizzazione benefica creata in memoria di Freddie.
    Fu ricordato postumo su una delle serie speciali di francobolli che la Royal Mail britannica produsse per celebrare il millennio.

  • Freddie ottenne un lavoro part-time come addetto ai bagagli all’aeroporto di Heathrow.

  • Freddie comprò e gestì una bancarella nel mercato di Kensington a Londra con Roger Taylor, che aprì nell’estate del 1969. Vendettero le opere di Freddie e gli abiti di seconda mano. I due continuarono a gestire la bancarella, anche dopo che i Queen pubblicarono il loro primo album nel 1973.

  • Freddie amava i gatti e ne possedeva diversi – alcuni felini esotici dal pelo lungo erano regali di amici e altri erano stati salvati da un rifugio. Uno dei suoi gatti, Delilah, è stato l’ispirazione per l’omonimo brano dei Queen.

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