Vero o falso? Come riconoscere le fake news secondo gli studenti

ROMA – Leonardo Di Caprio è stato trovato morto nel suo resort in Belize. A Pisa è scoppiato un caso di ebola e Silvio Berlusconi sarebbe stato ricoverato d’urgenza in condizioni critiche. Sono solo alcune delle fake news circolate nell’ultimo mese, notizie che hanno catturato l’opinione pubblica rimbalzando sui social. Colpiscono per la loro immediatezza o perché suscitano sentimenti forti e contrastanti, ma solo con una lettura più approfondita si rivelano false.

Un fenomeno nuovo che sta prendendo sempre più spazio nell’informazione web e rischia di danneggiare soprattutto chi non ha gli strumenti per difendersi, come i giovani. Eppure i ragazzi sembrano conoscerle. “Sono notizie che circolano sul web che non hanno una fonte attendibile – rispondono alcuni studenti alle nostre domande – notizie che vengono prese per vere ma che non lo sono, e circolano soprattutto sui social”.

La definizione, dunque, sembra chiara. Ma riconoscerle non è semplice. “Per capire se siamo davanti ad una fake news bisognerebbe andare più a fondo, andare alle fonti di ciò che stiamo leggendo e confrontare più articoli sullo stesso episodio”, dice un ragazzo. Ma la trappola delle notizie false è sempre un rischio, anche perché, come ammette una studentessa, “soprattutto noi giovani ci facciamo condizionare facilmente, mentre bisognerebbe informarsi meglio e confrontare più fonti prima di condividere una notizia”.

Per chi è meno avvezzo ai giornali ed agli altri mezzi di informazione il rischio è maggiore. Le fake news sono allettanti e garantiscono un immediato successo social, ma scovarle non è impossibile. “La cosa fondamentale è verificare la fonte della notizia e chi è il giornalista che l’ha scritta – commenta un ragazzo intervistato – Se c’è la firma del giornalista è meno probabile che sia una fake news, mentre se siamo su un sito di clickbait potrebbe essere una notizia falsa o comunque una notizia da verificare”.

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