Al Maker Faire si costruisce la normalità di domani

Al Maker Faire si costruisce la normalità di domani

ROMA – Roma guarda al futuro. Da oggi fino al 14 ottobre, l’innovazione arriva alla Nuova Fiera della Capitale con Maker Faire – The European Edition, manifestazione promossa dalla Camera di commercio di Roma e organizzata dalla sua azienda speciale Innova Camera. “Nella prima edizione, un mare di giovani- ha ricordato Daniele Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio- Capivo che si stava facendo il primo passo per la costruzione di qualcosa di importante per la nostra citta’. Dopo sei anni scommessa riuscita. Del futuro si ha paura, tende a dividere le persone. Noi siamo riusciti a dare coraggio e riunire”.

#MFR18 torna con il suo consueto evento d’apertura, condotto da Riccardo Luna, direttore di Agi, per interagire con quei maker che costruiscono il futuro ogni giorno unendo ingegno e passione. Quest’anno la manifestazione ha chiamato all’appello due generazioni di ‘pionieri’, che hanno parlato di viaggi spaziali, di robotica per la salute umana, di intelligenza artificiale e arte, di nuove frontiere dell’industria e del mondo maker.

Tra questi, un personaggio ‘spaziale’: Don Eyles, programmatore che scrisse il codice sorgente delle missioni Apollo e che porto’ l’uomo sulla Luna. “Oggi tutti possono avere a disposizione il computer dell’Apollo- ha dichiarato Eyles in conferenza- l’innovazione si usa per la guerra, per denaro e per diventare milionario in poco tempo, ma muovendosi verso questa direzione si finisce per diventare schiavi di uno strumento positivo. Un altro elemento importante- continua il programmatore- e’ l’esplorazione, che e’ alla base della creativita’. Allora c’era questa aspirazione, proprio per questo vorrei che quella spinta possa diventare oggi il principio dell’innovazione. Se questo accadra’, dara’ al mondo una direzione positiva”.

L’opening ha lasciato un ampio spazio ad un talk dedicato all’economia circolare. Per parlare di questo, e’ accorsa sul palco la Gaudats Junk Band, un gruppo che suona con strumenti riciclati e Claudio Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni (main partner della rassegna tecnologica). “Noi tendiamo a buttare ogni cosa, ma i rifiuti rimangono- ha dichiarato Descalzi- E’ importante passare da questa linearita’ alla circolarita’, che ha come obiettivo l’accumulo dei rifiuti ma anche ridurre l’utilizzo di materie prime (gas, carbone, idrocarburi ecc…). L’economia circolare- continua l’ad- da’ una maggiore efficienza industriale, economica e ambientale e quindi da’ un input sostenibile: la trasformazione dei rifiuti si puo’ fare grazie alla tecnologia, che li trasforma in risorse primarie. Eni- conclude- ha lanciato FORSU (Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani), progetto che tratta tutti i rifiuti organici, che vengono trasformati in olio combustibile bio oppure possono alimentare le nostre raffinerie ‘green’, questo per togliere di mezzo la grande quantita’ di rifiuti organici”.

 

La sesta edizione del Maker Faire invade la Fiera di Roma. Sette padiglioni per un totale di 100mila metri quadri di estensione dedicati all’innovazione e alla rivoluzione digitale pensati sia per famiglie e appassionati, sia per aziende e innovatori di professione. La rassegna di quest’anno spaziera’ dalla manifattura digitale alla sensoristica, dalla mobilita’ smart al riciclo e riuso con un intero padiglione dedicato all’economia circolare. E poi realta’ virtuale e aumentata, biotecnologie, droni e scienza, con oltre mille progetti provenienti da 61 nazioni diverse.

Il Maker Faire lascia spazio ai giovani studenti delle scuole e delle universita’ provenienti da tutto il mondo. Il padiglione 9, infatti, e’ dedicato agli ‘young makers’. In questo spazio si respira la fame di creativita’ dei protagonisti. Droni, visori olografici per immergersi nella realta’ aumentata, stampanti in 3D, ‘robot dottore’- comandato da un’applicazione per smartphone- per aiutare gli infermieri con la consegna delle medicine ai pazienti dell’ospedale, pista delle macchinine telecomandate da un caschetto che, con la concentrazione di chi lo indossa, fa muovere le macchine. Queste sono solo alcune delle invenzioni delle giovani menti che hanno scelto la tecnologia per esprimere la loro creativita” attraverso la tecnologia.

Girando tra i vari padiglioni si puo’ trovare davvero di tutto. La tecnologia continua a fare passi da gigante abbracciando altri mondi, dalla disabilita’ all’agricoltura, dall’enogastronomia allo spazio: gioielli che emanano suoni per le donne affette da sordita’, musica per le piante, realta’ aumentata che trasporta il consumatore nei luoghi di produzione del prodotto acquistato, caricatori portatili per dispositivi elettronici che si ricaricano con il movimento di chi lo sta usando.

Al #MFR18 c’e’ spazio anche per gli amanti della musica con l’Artificial Musical Intelligence(A-MINT), un’idea nuova, un progetto rivoluzionario che cambiera’ il futuro della musica grazie all’intuizione dell’artista contemporaneo Alex Braga insieme ai professori Francesco Riganti e Antonio Laudani dell’universita’ RomaTre, un progetto reso unico dallo straordinario talento del lussemburghese Francesco Tristano, star internazionale della musica classica e dell’elettronica. L’obiettivo e’ “dimostrare che il futuro della musica e’ nel restituire un’anima alla musica elettronica e farla diventare sostenibile e organica”, come ha spiegato il compositore. Ecosostenibilita’, innovazione, giovani ed economia circolare. Questi, gli ingredienti del Maker Faire 2018 che, come ogni edizione, mette le basi per costruire la normalita’ di domani: un mondo “a tutto tech”.