Francesco Camin, il cantautore con la passione per la natura. L’intervista

ROMA – Musica al servizio della natura. Parlando con Francesco Camin è questo quello che ti colpisce del suo modo di scrivere e suonare. Il cantautore del Trentino, ai nostri microfoni, ha raccontato il suo album di debutto, Palindromi. Un disco speciale: una parte del ricavato derivato dalle vendite, dagli spettacoli dal vivo e dal merchandising, viene reinvestita nella riforestazione di aree desertiche dell’Africa e del Sud America. Palindromi, però, non fa solo questo. Al suo interno contiene un disco di carta intrisa di semi che, se piantato, fa germogliare fiori da campo. Un modo per dire che ognuno, nel suo piccolo, può fare la sua parte. 

Ma come nasce l’idea di fondere musica e natura? Francesco ha studiato le piante per dieci anni, “ho un diploma come perito agrario e una laurea in Scienze Forestali e Ambientali ma, per la gioia dei miei genitori, non ho mai voluto intraprendere una carriera lavorativa in quella direzione”. È così che gli studi hanno dato il loro frutto. 

Nei giorni scorsi, è uscito Tartarughe, il nuovo singolo estratto da Palindromi. Il brano costruisce una realtà ipotetica basata su un gioco di ruoli fra esseri umani e mondo animale e vegetale. La canzone è stata notata da Legambiente, che con Tartalove punta a salvare le tartarughe marine da tutti i pericoli che costantemente le minacciano nell’aerea del Mediterraneo. 

Tra i prossimi impegni live di Francesco Camin, da segnalare è il concerto al Cohen Music Pub di Verona, il 26 ottobre. 
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it