BepiColombo: l’Italia verso Mercurio - PRIMA PARTE

BepiColombo: l’Italia verso Mercurio, il Pianeta degli estremi – PRIMA PARTE

BepiColombo raggiungerà Mercurio nel 2025, dopo un viaggio di 7 anni

Kourou – Guyana Francese, sono le 03.45 in Italia di sabato 20 ottobre 2018 quando a bordo del vettore Ariane V prende il via la missione BepiColombo con obiettivo l’esplorazione e lo studio del pianeta Mercurio, il pianeta degli estremi; il più inesplorato dei pianeti rocciosi che conserva ancora tanti misteri e domande a cui rispondere per comprendere non solo come si è evoluto il nostro Sistema Solare ma anche le sue dinamiche.

L’esplorazione di Mercurio è una storia che viene da lontano, parte dal 1974 passando per Mariner e Messenger, arrivando ai giorni nostri, a BepiColombo. Ce ne parla Enrico Flamini – chief scientist dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI)

Gli strumenti italiani a bordo di BepiColombo

Alcuni di questi obiettivi saranno raggiunti proprio grazie ai 4 esperimenti realizzati dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), grazie al contributo della comunità scientifica italiana, tra cui i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e un gruppo dell’Università “La Sapienza” di Roma, tutti coordinati dal capo ufficio missioni scientifiche dell’ASI Raffaele Mugnuolo.

Responsabile ASI per il team scientifico di SIMBIOSYS, ISA, e PHEBUS è Marilena Amoroso. Per SERENA e MORE, il responsabile è invece Angelo Olivieri.