Festa del cinema. 'In your hands', la musica come riscatto sociale

Festa del cinema. ‘In your hands’, la musica come riscatto sociale

ROMA – Note di pianoforte che si fondono con la rabbia di Mathieu Malinski, il protagonista di ‘In Your Hands’, pellicola in concorso a Roma ad Alice nella città – in occasione della Festa del Cinema – scritta e diretta da Ludovic Bernard. Dal 20 dicembre in sala con Cinema Distribuzione, il film racconta una storia di riscatto sociale e di un talento che esce fuori dalla periferia per farsi apprezzare dal grande pubblico. Il sogno di Mathieu (Jules Benchetrit), da sempre affossato dai problemi economici della madre, si realizza grazie all’incontro con Pierre Geithner – interpretato da Lambert Wilson – il direttore del Conservatorio di Parigi.

“L’idea mi è venuta in modo molto semplice: mentre mi trovavo alla stazione di Bercy e mi accingevo a prendere un treno, ho sentito un giovane suonare il pianoforte- ha dichiarato Bernard in conferenza- Era un ragazzo che, a prima vista, non possedeva assolutamente i codici della musica classica, ma che interpretava divinamente bene un valzer di Chopin. E’ stato un momento magico: attorno a me c’erano poche persone. Sono salito sul treno e mi sono messo ad immaginare e a scrivere il passato e il futuro di quel giovane, chiedendomi come avesse potuto imparare a suonare cosi’ bene- e conclude- Questo è stato il punto di partenza della mia storia che in seguito ho ambientato nella stazione ferroviaria parigina Gare du Nord”.

Il racconto prende vita nel frastuono della stazione della ‘ville lumiere’, con la cinepresa puntata sul protagonista intento a suonare un famoso pezzo di Bach con un pianoforte messo a disposizione per i passanti. “Non sono un pianista- ha dichiarato Benchetrit- Prima di cominciare le riprese infatti ho studiato per tre mesi la postura, i gesti e le sfumature di un pianista per interpretarlo al meglio. Non è stato semplice”. Quella di Malinski è una passione che va ad intermittenza: si accende in stazione e si spegne quando torna a casa perché la musica è il suo segreto, un argomento di cui non osa parlare ai suoi amici, Kevin e Driss, con i quali organizza furti in appartamento. Dopo un colpo andato storto, Mathieu viene arrestato e la sua pena viene tramutata in servizi sociali nel Conservatorio diretto da Pierre che rimane folgorato dal grande talento e dall’orecchio assoluto del ragazzo e fa di tutto per trasformarlo in uno dei piu’ importanti pianisti della nazione. “E’ molto importante avere nella vita qualcuno che ti mostri la strada giusta- ha dichiarato il regista in riferimento al rapporto tra i due protagonisti- Questo è l’obiettivo che ho deciso di seguire nella costruzione della mia storia- continua Bernard- Due sono gli elementi importanti: l’incontro con il maestro e tutto ciò che può trasmettere a un giovane che si è smarrito, come nel caso del film”.

Bernard, inoltre, apre al pubblico dei giovani una finestra sulla cultura e in particolare sulla sua accessibilità: “In Italia e in Francia la cultura è accessibile- ha dichiarato Lambert- Il problema è la cultura in famiglia. Mio padre, per esempio, è nato in una famiglia in cui la cultura non era accessibile per ignoranza. Lui però ha cominciato autonomamente a leggere il teatro- continua l’attore- La cultura è possibile ed è accessibile, il problema è l’educazione in famiglia”.