L'istituto Rossellini di Aprilia contro il bullismo

L’istituto Rosselli di Aprilia contro il bullismo

ROMA – ‘Vincere si puo”, un nome che somiglia ad un motto di incitamento o ad una affermazione di ottimismo. È il titolo del progetto promosso dall’istituto ‘Carlo e Nello Rosselli’ di Aprilia, in provincia di Latina, per coinvolgere gli studenti nella lotta al bullismo e cyberbullismo. Un fenomeno dilagante nelle giovani generazioni, che trova nella scuola il suo terreno piu’ fertile. Ed e’ proprio dai banchi che arriva la risposta dei ragazzi, che assieme ai docenti e le famiglie sviluppano insieme nuovi strumenti per combattere il bullismo.

Il progetto parte dalle aule scolastiche ma si estende anche ai luoghi frequentati dai ragazzi e a tutto il territorio provinciale. Partendo da un’indagine conoscitiva attraverso un questionario, si e’ arrivati ad un percorso di formazione/informazione rivolto agli studenti delle classi prime. Le famiglie sono state coinvolte per capire assieme ai loro figli come riconoscere il problema e promuovere processi di responsabilizzazione, ma e’ stato affrontato anche il tema della legalita’ e l’analisi della normativa sul bullismo e cyberbullismo. ‘Vincere si puo” coinvolgera’ anche le altre scuole di Aprilia, la questura di Latina, le istituzioni e le associazioni ‘Fareteonlus’, ‘Bullismosop’, ‘Attivamente’, ‘Cassiopea’, assieme al CTS di Latina.

Uno sforzo comune per prevenire i comportamenti di prepotenza e di vittimismo tra i ragazzi, che affrontera’ anche gli aspetti delle competenze tecnologiche, per conoscere ed essere in grado di utilizzare in sicurezza le opportunita’ dell’era della comunicazione digitale. Grazie al contributo del Centro nazionale contro i bullismo, gli studenti piu’ piccoli prenderanno parte ad incontri con la polizia assieme ai ragazzi del triennio, che faranno loro da tutor, con gli psicologi e con alcuni membri delle istituzioni. Un progetto trasversale che si concludera’ con la visione, a maggio, di uno spettacolo teatrale che coinvolgera’ circa trecento ragazzi in un musical ideato da loro per gridare ‘Uniti facciamo la differenza-no al bullismo’.

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