Da vedere e ascoltare: BENGALA, la nuova canzone dei Tre allegri ragazzi

Il trio di Pordenone anticipa il nono album con un singolo e un videoclip animato ispirato alla natività e ai disegni di Richard Scarry

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Roma – Fermatevi per poco più di tre minuti, aprite occhi e orecchie ed entrate nel mondo cantato e raccontato di “Bengala”, il nuovo singolo dei TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI. Il videoclip animato è un vero e proprio cortometraggio:
 
Una natività, la storia più bella del mondo, reinterpretata dal regista Michele Bernardi. Dolcissimo e sacrilego allo stesso tempo, ispirato ai disegni di Richard Scarry, il video mostra la sacra famiglia, dopo l’annunciazione, in viaggio da Gerusalemme a Betlemme in Vespa. In mezzo all’attualità del muro divisorio fra Palestina e Israele e alle opere di Banksy, la storia arriva fino alla sua naturale conclusione, con una grossa sorpresa finale.
 

BENGALA è una ballata folk rock nel suono senza tempo trovato durante le sessioni all’Outside Inside Studio assieme a Matt Bordin. Struggente nella musica e nel testo, dipinge un paesaggio postbellico e di resistenza. Ma di quale guerra si parla? Quale generazione è raccontata nella canzone?

“Bengala” è un nuovo esorcismo contro la brutalità dell’esistenza contemporanea. Un nuovo classico nel vasto repertorio del gruppo mascherato di Pordenone.

La nuova canzone dei Tre allegri ragazzi morti rappresenta un passo di avvicinamento al loro nono album mostrando l’aspetto più dolce del trio, grazie anche all’arricchimento dagli archi di Davide Rossi.
Immaginato come un 45 giri, “Bengala” è accompagnata da un “lato B” intitolato “Con i bengala in cielo”, ovvero la versione per soli archi, armonica e voce arrangiata e suonata da Davide Rossi nel suo studio di Los Angeles.

E chi li conosce da sempre, festeggia il ritorno del trio. Bengala nonostante la sua raffinità complessità arriva proprio a tutti, regalando emozioni e sonorità che fanno molto bene.

IL TESTO

Bengala

E che cosa canterai
Che cosa ti rimane in testa Dopo un’altra notte in piedi
Completamente sveglia

Libera come non mai
Come prima della guerra
E ti ringrazierò
Questo è quello che ci resta

E gli altri cresciuti con te Hanno perso la testa
In piedi sul tetto del tram
E comincia la festa

E che cosa canterai
O solo ti rimane in testa
Con i bengala in cielo
Son le luci della festa

Un nuovo ballo imparerai
Per far felici i piedi
E se ti innamorerai
Sarà solo solo con la testa

E quelli cresciuti con te
Hanno capelli lunghi
I denti bianchi e la voglia
Di spaccarsi comunque

Abbracciami è finita ormai
E tutti tornano a casa
E se la casa è ancora in piedi Ci dormiranno dentro

E il mondo che conoscevi tu Più o meno è rimasto uguale
I poveri a ballare coi poveri
E le montagne ad urlare

E che cosa canterai
Cosa ti rimane in testa
Dopo un’altra notte in piedi Completamente sveglia 

Povera come non mai
Come prima della guerra
Io ti ringrazierò
Questo è quello che ci resta

Libera come non mai

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