Marte e il suo album d’esordio “Metropolis in my head”

Il primo lavoro discografico di Martina Saladino suona melodie catchy che attingono dall'indie-pop e dall'alt rock

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Roma – Esce domani Metropolis in my head”, l’esordio discografico di Marte, all’anagrafe Martina Saladino. Artista con il pallino del viaggio ispirata dalle atmosfere newyorchesi si è già esibita sui palchi di Irlanda e Germania. 

L’album, registrato e prodotto all’Unbox Studio e al Blackwave Studio da Fulvio Masini, suona nove brani semplici ed essenziali, dalle melodie catchy che attingono dall’indie-pop e a tratti dall’alt-rock. Un disco in equilibrio tra mutamento e necessità di fermare le mille sfaccettature di un viaggio che altro non è che il percorso di crescita personale e musicale della giovane cantautrice. 

«Metropolis in my head è stato un album che ho voluto fortemente” – racconta Marte – “L’ho cominciato e abbandonato due volte in due studi diversi, prima di arrivare alla sua forma finale. In questa fase di attese e di insoddisfazione credo di esse- re maturata molto musicalmente e personalmente, ho imparato a suonare uno strumento, ho scritto moltissimo, ho vissuto un uragano di emozioni che mi hanno portata a tirare fuori più cose su carta di quante potessi immaginare. Per questo nella versione finale del disco, quasi tutti i brani – a parte la title track e “You won’t go” – sono recenti e non erano contenuti nella versione embrionale. La metropoli nella mia testa è stato un concetto partorito molti anni prima di diventare un di- sco: dopo una vacanza-studio a New York ho capito che tutto quello che succedeva intorno a me era esattamente quello che sentivo dentro di me. Tutto il traffico, il caos, le contraddizioni, la fretta della gente. Questo concetto è stato trasformato in un album prodotto e registrato definitivamente in uno studio a Genova, grazie ad un amico nonché bravissimo musicista- produttore che ha ascoltato i miei brani e mi ha proposto di ripartire da zero. Il mio obiettivo è stato quello di riuscire a trasmettere un cambiamento personale e musicale, dopo anni di incertezze e vestiti che non mi stavano bene addosso, oltre alla forza e alla determinazione che sono state due caratteristiche necessarie per prendere ogni decisione. Gli arrangiamenti, la scelta dei suoni e il mood generale di questo mio primo album, vogliono rappresentare proprio questo».

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