Italgas dona 1.500 pc a scuole del Centro Italia colpite dal sisma

ROMA – Una donazione di 1.500 computer alle scuole di istruzione secondaria di secondo grado e oltre 120 milioni di euro che saranno investiti nei prossimi due-tre anni in manutenzione e sicurezza delle reti di distribuzione del gas in un’ottica preventiva rispetto alle conseguenze dei terremoti.

È l’impegno di Italgas per le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal sisma del 2016 sottoscritto nella sala stampa della Camera dei deputati grazie alla sigla dell’accordo tra l’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, e il commissario straordinario del governo per il terremoto del Centro Italia, Piero Farabollini, alla presenza del deputato marchigiano, Tullio Patassini, del vicepresidente vicario di Anci, Roberto Pella, e del deputato Fabio Bernardini. Le scuole destinatarie dei pc saranno individuate nelle prossime settimane da Italgas con la struttura commissariale, in collaborazione con i sindaci dell’area del cratere.

“Italgas fin dal primo giorno si è adoperata per ripristinare le reti di distribuzione del gas nel più breve tempo possibile- dichiara in conferenza stampa l’ad di Italgas Paolo Gallo- Abbiamo scelto le scuole perché assieme all’innovazione sono il punto da cui far ripartire le aree terremotate- spiega alla Dire- Per questo abbiamo deciso di regalare 1.500 pc. Siamo in grado di distribuirli già da domani, abbiamo chiesto al commissario di indicarci in tempi brevi le scuole e nel giro di pochi giorni li installeremo”. I 120 milioni di euro invece “fanno parte del nostro piano industriale nelle aree terremotate” e serviranno a “rinnovare, digitalizzare le reti, per la manutenzione straordinaria e per migliorare i servizi della distribuzione del gas”.

La sigla del protocollo d’intesa rappresenta per Patassini “un importante gesto di solidarieta’” che si affianca “all’impegno che questo governo ha profuso in questi cinque mesi nella logica di snellire le procedure per favorire la ricostruzione”.

Per il commissario Farabollini è “un segnale di speranza per un territorio fortemente colpito da una tragedia” che permette ai ragazzi delle scuole colpite “di essere connessi” e di “rendere più vicine comunità lontane”.

“Ripartire dalle scuole e dai territori è fondamentale per far restare le popolazioni- dichiara Pella- Spesso come sindaci siamo chiamati a sopperire alla mancanza delle cose più banali nelle scuole e sapere che oggi c’è un’azienda come Italgas che aiuta i nostri istituti in questo senso credo sia un aspetto significativo perché va a valorizzare un trauma molto forte, quello del terremoto, che lascia segni indelebili nel cuore di chi l’ha vissuto”.

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