Inaugurato “Nelson”, il murale più grande di Firenze ricorda Mandela

Centoventi metri quadri di superficie, due settimane di lavoro, oltre 300 bombolette di vernice, una lunga impalcatura mobile dove l’artista Jorit ha trascorso 12 giorni

ROMA – Centoventi metri quadri di superficie, due settimane di lavoro, oltre 300 bombolette di vernice, una lunga impalcatura mobile dove l’artista Jorit ha trascorso 12 giorni.

E’ nato così, “Nelson”, il più grande murale di Firenze (14 metri per 9), dedicato a Nelson Mandela e realizzato da uno dei più apprezzati esponenti della street-art sulla facciata di un edificio di edilizia residenziale pubblica – ribattezzato Il Condominio dei Diritti – in piazza Leopoldo.

Chi è Jorit?

Nato a Napoli da madre olandese e padre italiano, Jorit concentra la propria arte sulla raffigurazione realistica del volto umano. Si è confrontato più volte con grandi ritratti di personaggi che hanno lasciato un segno nella Storia.

 

Ieri l’opera è stata presentata dallo stesso Jorit, nel corso di un evento in ricordo di Madiba, nel quinto anniversario della scomparsa del Premio Nobel per la pace. L’artista ha voluto consegnare ai condomini del palazzo i pennelli utilizzati per le rifiniture. A chiudere l’evento, il live della Bandabardò, assaggio della festa per il 25esimo anno di carriera in programma domani, 7 dicembre, al Mandela Forum.

“Nelson Mandela ha lottato principalmente contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, e non è solo una questione di razza. In Sudafrica la maggioranza delle persone, di colore, veniva sfruttata da una minoranza che si era autoproclamata superiore. La lotta di Nelson è quanto mai attuale e va oltre la questione razziale. Nessuno deve essere sfruttato”, ha detto l’artista Jorit.

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